Risultati immagini per Attacco al PotereUn film di Antoine Fuqua. Con Gerard Butler, Aaron Eckhart, Angela Bassett, Morgan Freeman, Dylan McDermott. Titolo originale Olympus Has Fallen. Azione, durata 120 min. – USA 2013. – Notorious uscita giovedì 18 aprile 2013. MYMONETRO Attacco al Potere – Olympus Has Fallen * * - - - valutazione media: 2,38 su 36 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mike Banning è un agente della sicurezza al servizio del presidente degli Stati Uniti d’America. Brillante e intraprendente, è ben voluto dalla First Lady e da suo figlio, un ragazzino di pochi anni che sogna un giorno di servire il Paese. Alla Vigilia di Natale la donna muore in un tragico incidente, ‘sacrificata’ insieme a due agenti per salvare la vita del presidente. Sollevato dall’incarico e costretto dietro alla scrivania, Mike conduce una vita ordinaria a cui proprio non riesce ad abituarsi. L’attacco alla Casa Bianca da parte di un gruppo di estremisti nord coreani, che vorrebbero ‘detonare’ gli States, gli offre finalmente l’occasione di tornare operativo. Sopravvissuto ai colleghi caduti come mosche nei corridoi della residenza presidenziale, Mike prova a raggiungere il bunker dove il Presidente è tenuto in ostaggio con il suo staff. Mentre l’America trattiene il respiro, l’agente Banning si riprende gloria e reputazione.
Prendendo al volo un pretesto offerto dall’attualità, la minaccia da parte della Corea del Nord di un attacco nucleare contro gli Stati Uniti, Hollywood produce un action movie di circostanza e piazza secondo la ‘congiuntura’ un prodotto che dovrebbe eccitare una determinata categoria di spettatori. Quelli che amano il genere e quelli che amano stare sempre e comunque dentro la notizia. Diretto da Antoine Fuqua, Attacco al potere ‘occupa’ l’icona bianca della più potente forza mondiale, trasformandola in teatro di guerra. Meno radicale di Roland Emmerich, che in Independence Day disintegrava la Casa Bianca, Fuqua si limita a precipitarne qualche mattone e a precipitarla nel caos. Vulnerabile come l’eroe, che la riconquista a colpi di pistola e aforismi, la residenza presidenziale si presta alle chiassose demolizioni dei nord coreani e a manifestazioni scomposte di patriottismo, mentre fuori dai suoi cancelli la società si organizza con la stessa coesione tra le parti. Militari, politici, medici, infermieri, cittadini sono materia combustibile, capace di infiammarsi quando un nemico minaccia l’equilibrio della struttura provando a inceppare il sistema. Dentro una costruzione ricorrente, arrivo dell’invasore, attacco a sorpresa, panico, controffensiva inadeguata, scoperta del punto debole dell’avversario, vittoria, Attacco al potere lascia grossolanamente affiorare i fantasmi di una Storia traumatica recente, spuntando con un aereo l’obelisco di marmo bianco di Washington e reintegrando un ex agente che ritrova l’esaltazione delle lotte giuste.
Didascalico e (in)volontariamente sprovveduto, l’action di Fuqua recupera l’irriducibile ostilità dell’ ‘alieno’, che proprio come gli extraterrestri di Mars Attacks! scimmiottano la ritualità pomposa del comitato di accoglienza per poi estrarre a sorpresa le armi e scaricarle su ‘tutti gli uomini del presidente’. Ma il ‘cervello’ della Casa Bianca, ridotto a un cranio da Burton, in Attacco al potere è custodito dal fascino californiano di Aaron Eckhart, ‘venditore di fumo’ dal sorriso splendente. Solo per i suoi occhi, chiari in un taglio allungato, vive e combatte il fedelissimo agente di Gerard Butler, indeciso tra l’estetica plastica di Leonida e quella action e ad alto grado di immersività di Jack Bauer.
Se dell’eroe spartano replica l’impresa, uno su 300 ce la fa, dell’agente federale riproduce maldestramente l’eccezionalità. Ovvero quell’ideologia tesa a legittimare quello stato di eccezione, rispetto alle leggi e alle regole stabilite da uno stato, che ha caratterizzato la politica e l’immaginario americano dopo l’undici settembre, giustificando la cosiddetta ‘guerra al terrorismo’.
Fallito l’eroe melodrammatico di Kiefer Sutherland e l’eroe giocattolo di Bruce Willis, interprete di un cinema action consapevole della propria illusorietà (Trappola di cristallo), il protagonista di Fuqua è un paladino vacuo, infondato, evaporante, lanciato contro l’affaire coreano e il buon senso. Imbarazzante come un incidente diplomatico, Attacco al potere è un orrore comico da cui nessun laser marziano ci salverà.Attacco al Potere - 2013_s.jpg