Category: Daniel Day-Lewis


Locandina italiana Gangs of New YorkUn film di Martin Scorsese. Con Leonardo DiCaprio, Daniel Day-Lewis, Cameron Diaz, Liam Neeson, John C. Reilly. Drammatico, durata 168 min. – USA 2002. MYMONETRO Gangs of New York * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 56 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

New York, 1846, quartiere di Five Points.Una cruenta battaglia tra gangs sancisce il trionfo di William Cutting detto Billy the Butcher, capo dei nativi americani e la morte di Padre Vallon, protettore degli emigranti. Sedici anni dopo il figlio di questi, Amsterdam, esce dal riformatorio fermamente deciso a ingraziarsi l’assassino di suo padre per poi fare vendetta. Conosciuto Billy, Amsterdam ne viene in pratica adottato e arriva a salvargli la vita. Una volta scoperto e sfigurato, si risolverà a combattere apertamente contro di lui. Ma sono gli anni della Guerra Civile: l’ultimo scontro tra le gang sarà decisamente superato in violenza e ferocia dall’intervento delle truppe inviate a far rispettare la coscrizione obbligatoria.
Gangs of New York è probabilmente il film più atteso dell’anno: per le traversie produttive, per il montaggio infinito, per il suo cast stellare. Il risultato, pur notevole, è inferiore alle attese. Continua a leggere

Risultati immagini per Domenica, maledetta DomenicaUn film di John Schlesinger. Con Peter Finch, Glenda Jackson, Murray Head, Bessie Love, Peggy Ashcroft. Titolo originale Sunday, Bloody Sunday. Drammatico, durata 110′ min. – Gran Bretagna 1971. – VM 18 – MYMONETRO Domenica, maledetta domenica * * * * - valutazione media: 4,00 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un giovane designer divide i suoi favori sessuali tra una donna divorziata in carriera e un medico ebreo, finché li abbandona entrambi. Scritto da Penelope Gilliat è, in mirabile equilibrio tra introspezione psicologica e sociologica precisione di particolari, un film di struggente tristezza in cui “Schlesinger è al suo meglio e mette a punto quel romanticismo malinconico e preciso, tutto sfumature, sospensioni e sguardi che rappresenterà d’ora in poi la sua corda migliore” (E. Martini). S’intravede, nella parte di un giovane vandalo, Daniel Day-Lewis. Continua a leggere

Risultati immagini per Il mio Piede sinistro

Un film di Jim Sheridan. Con Brenda Fricker, Daniel Day-Lewis, Ruth McCabe, Cyril Cusack, Hugh O’Conor. Titolo originale My Left Foot. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 103′ min. – Irlanda 1989. MYMONETRO Il mio piede sinistro * * * 1/2 - valutazione media: 3,94 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Storia vera di Christy Brown (1932-81), nono di tredici figli di una famiglia operaia irlandese, paraplegico dalla nascita, che riuscì a esprimersi col piede sinistro, diventando un apprezzato pittore e scrittore. Opera prima dell’irlandese Sheridan, ha molti meriti: la performance tormentata di Day-Lewis (premio Oscar come protagonista insieme con B. Fricker, la madre, premiata come non protagonista) e, nonostante il taglio edificante e nobilmente irrealistico del racconto, una ruvida sobrietà nella descrizione dell’ambiente operaio, con tocchi di umorismo e notazioni che rimandano alla Dublino di Joyce, più volte citato, e alla Liverpool di Terence Davies.

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Locandina italiana Lincoln

Un film di Steven Spielberg. Con Daniel Day-Lewis, Sally Field, David Strathairn, Joseph Gordon-Levitt, James Spader. Biografico, Ratings: Kids+13, durata 150 min. – USA, India 2012. – 20th Century Fox uscita giovedì 24 gennaio 2013. MYMONETRO Lincoln * * * 1/2 - valutazione media: 3,78 su 134 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Negli ultimi quattro mesi della sua vita, Abraham Lincoln cambiò la storia dell’umanità ponendo legalmente fine alla schiavitù dei neri d’America. L’ottenimento dell’approvazione del 13° Emendamento in discussione alla Camera dei Rappresentanti richiese una battaglia ardua ed estenuante, condotta contro il tempo e nell’ambito di una devastante guerra civile: una guerra nella guerra che lo coinvolse totalmente, come Presidente, come padre, marito e come uomo.
Al cinema, come nella letteratura, esistono due grandi strade: da un lato ci sono le pellicole che si lasciano impressionare, evitando il più possibile d’intervenire sulla realtà, e dall’altro ci sono le pellicole che impressionano, costruendo una narrazione ad hoc. Continua a leggere

screener 1080p:

Il Petroliere - There will be Blood - bdrip 1080p multi lang multisub_s.jpg

Un film di Paul Thomas Anderson. Con Daniel Day-Lewis, Paul Dano, Kevin J. O’Connor, Ciarán Hinds, Dillon Freasier. Titolo originale There Will Be Blood. Drammatico, b/n durata 158 min. – USA 2007. – Buena Vista

Daniel Plainview è un cercatore d’argento che, alla fine dell’800 trova il petrolio nell’Ovest degli Stati Uniti. La sua ricchezza diventa considerevole grazie anche allo sfruttamento della presenza dell’unico figlio che lo aiuta a convincere i contadini a cedergli i terreni. Troverà però sulla sua strada un giovane predicatore che prima lo aiuterà e poi, temendo un troppo veloce arrivo della modernità, manipolerà contro di lui la comunità. Le sorti personali, anche se non quelle economiche, di Plainview subiranno un duro colpo quando il figlio, a causa di un incidente presso un pozzo petrolifero, diviene sordo. L’uomo, sempre più accecato da una misantropia assoluta, lo allontanerà da sé precipitando sempre piu’ nell’avidità del possesso.

Locandina L'ultimo dei mohicani

L ultimo dei Mohicani - The last of the Mohicans - DA ita eng subita_s

Un film di Michael Mann. Con Daniel Day-Lewis, Madeleine Stowe, Russell Means, Eric Schweig, Jodhi May. Titolo originale The Last of the Mohicans. Western, durata 130 min. – USA 1992. MYMONETRO L’ultimo dei mohicani * * * * - valutazione media: 4,02 su 51 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La Guerra dei sette anni è sbarcata oltre oceano. È il 1757. Le colonie americane sono terreno fertile per sangue e morti. Inglesi e francesi si contendono le terre, mentre le tribù autoctone decidono da quale parte schierarsi e a chi giurare una presunta fedeltà. Tra loro anche Nathan, nato inglese e adottato dai Mohicani, corre tra foreste e fiumi in cerca di una pacifica convivenza tra coloni e invasori. Gli equilibri verranno presto spezzati dalla crescente tensione tra le forze europee e dai labili patti che legano gli indigeni ai due schieramenti.
Tratto dal romanzo omonimo di J.F. Cooper e remake de I re dei pellerossa (1936), L’ultimo dei Mohicani è un kolossal in grande stile, epico racconto in cui l’interesse per la narrazione cede il passo all’azione. Micheal Mann procede di corsa, parte in medias res e avanza senza soste in un continuo susseguirsi di fughe e assedi. Tanto affanno e poche parentesi per il pensiero in un film dove lo spazio per l’animo dei personaggi è minimo e le azioni parlano per loro.
Questo registro espressivo pragmatico e poco dedito all’approfondimento psicologico dei caratteri è però funzionale a quel mondo selvaggio, dominato dalle armi, in cui la diplomazia si scopre arte faticosa e sterile, mentre la violenza divide facilmente il mondo in morti e vivi, vincitori e vinti. Con l’amore a fungere da unico antidoto. L’interesse principale ricade sullo scontro tra culture in cui solo l’habitat si distingue per purezza. I colonizzatori sono ingordi e non c’è più ingenuità nel popolo ospitante perché la contaminazione è già parte del Nuovo Mondo. Eppure la divisione è ancora netta, con gli invasori dediti al rispetto dei propri doveri e gli indigeni impegnati nella salvaguardia dei propri diritti.
L’opera di Mann si apprezza e si distingue soprattutto per l’affresco estetico di una Natura che funge da silenziosa testimone, sulle note di una travolgente colonna sonora capace di far respirare a pieni polmoni lo spettatore e di evocare in lui il recupero di una pace per lo spirito. Il carisma spigoloso di Daniel Day Lewis fornisce corpo e vigore ad uno dei tanti cuori impavidi del cinema epico-storico. Un eroe più coraggioso di un film che parla di sensi di appartenenza (alla terra, ai certi valori innati e alla persona amata) senza andare oltre gli argini del genere a cui appartiene.

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Camera con vista è un film di James Ivory del 1986, con Helena Bonham Carter, Maggie Smith, Denholm Elliott, Julian Sands, Simon Callow, Judi Dench, Daniel Day-Lewis, Rosemary Leach, Rupert Graves. Prodotto in Gran Bretagna. Durata: 117 minuti.
la Trama
Quando Lucy Honeychurch e sua cugina Charlotte si trovano nel loro albergo di Firenze con delle stanze senza la vista sull’Arno promessa, i signori Emerson, padre e figlio, intervengono ed offrono le loro camere. Per Lucy, che in Inghilterra ha un fidanzato ad attenderla, questo incontro non rimarrà senza conseguenze.