Category: Sportivo


Risultati immagini per grand prix frankenheimerUn film di John Frankenheimer. Con Adolfo Celi, Geneviève Page, James Garner, Françoise Hardy, Yves Montand. Drammatico, durata 175′ min. – USA 1966. MYMONETRO Grand Prix * * * - - valutazione media: 3,38 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La solita banda di Formula 1 (i piloti e le loro donne, i tecnici, i dirigenti delle squadre) attraverso 6 gran premi: Montecarlo, Clermont Ferrand, Belgio, Olanda, Inghilterra fino a Monza. Ciascuno è filmato in modo diverso. 1° film sulle corse d’auto (fotografia in 70 mm SuperPanavision di Lionel Lindon) girato senza trasporto e con il ricorso allo split-screen (montaggio nel quadro frazionato in caselle, cercando la contemporaneità o il contrasto). Frankenheimer è un appassionato delle quattro ruote, e si vede, ma il copione di Robert Alan Arthur è una prolissa passerella di stereotipi senza sugo e di situazioni già viste. Il personaggio di Bedford è ispirato a Stirling Moss. 3 Oscar: montaggio, suono, effetti visivi. L’alta qualità tecnica accentua quella bassa del resto. 2 film in uno e stanno male insieme. Continua a leggere

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Un film di Henry Hathaway. Con Cesar Romero, Gilbert Roland, Kirk Douglas, Bella Darvi Titolo originale The Racers. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 112′ min. – USA 1955. MYMONETRO Destino sull’asfalto * 1/2 - - - valutazione media: 1,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Storia di un conducente d’autobus che diventa un pilota da corsa. K. Douglas sguazza nel personaggio di duro arrivista senza scrupoli, ma l’ambiente delle gare è tutto falso, i personaggi sono convenzionali, gli attori di contorno poco convinti. Il numero uno, romanzo di Hans Ruesch, è molto meglio. Continua a leggere

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Un film di Hugh Hudson. Con Nigel Havers, Ben Cross, Ian Holm, Ian Charleson, Dennis Christopher. Titolo originale Chariots of Fire. Sportivo, durata 124 min. – Gran Bretagna 1981. MYMONETRO Momenti di gloria * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Parigi, Olimpiadi del 1924. Due atleti vincono le più importanti gare di corsa. Sono ambedue inglesi ma profondamente diversi. Eric Liddell appartiene alla Chiesa cristiana scozzese ed è convinto che correre sia uno dei modi a lui concessi per rendere onore a Dio (vent’anni più tardi morirà come missionario in Cina). Harold Abrahams è invece ebreo e trova nello sport (e nella vittoria) un modo per sconfiggere i pregiudizi sociali sul suo conto. Il film percorre le tappe del progressivo avvicinamento di entrambi al successo, ne ricostruisce le motivazioni interiori e i profondi dubbi esistenziali. Hudson ci fornisce un quadro d’insieme della società dell’epoca riuscendo a evitare a ogni inquadratura il ritratto di maniera che fa tanto “cinema sull’Inghilterra del buon tempo andato”. I tempi non erano poi così buoni, ci dice il Continua a leggere

Locandina italiana Imbattibile

Imbattibile_s

Un film di Ericson Core. Con Mark Wahlberg, Greg Kinnear, Elizabeth Banks, Kevin Conway, Michael Rispoli. Titolo originale Invincible. Biografico, Ratings: Kids, durata 105 min. – USA 2006. – Buena Vista uscita venerdì 26 gennaio 2007. MYMONETRO Imbattibile * * 1/2 - - valutazione media: 2,69 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1975 la squadra dei Philadelphia Eagles non navigava in buone acque. Il nuovo allenatore, Dick Vermeil, per cercare di risvegliare l’entusiasmo nei tifosi della città, decide di organizzare delle selezioni aperte ai dilettanti. Vince Papale, un insegnante supplente e barman di notte, all’epoca trentenne e con poca esperienza di giocatore di football, ottiene l’ingaggio e deve convincere i suoi compagni di squadra e tutti quelli che gli davano del perdente di meritarsi il ruolo che il coach gli ha assegnato. Imbattibile è ispirato alla storia di Papale, che nel film di Ericson Core – al suo debutto alla regia dopo un passato come direttore della fotografia – ha il volto e le fattezze di Mark Wahlberg. La trama sembra rimescolare gli elementi de La ricerca della felicità per ridistribuirli in modo diverso e con toni più leggeri. Anche qui il sogno americano è l’olio che unge i cardini, anche qui il protagonista si trova in difficoltà economiche, viene mollato dalla moglie e tenta di risollevarsi in un settore che non gli appartiene, anche questa è una storia vera. Ma mentre nel film di Muccino si vive nell’ansia seguendo le vicissitudini di Chris Gardner/Will Smith e del suo figlioletto, Imbattibile regala emozioni sporche di terra e sudore sui campi di gioco. Non manca infatti la classica sequenza inzuppata di pioggia e infangata che fa tanto Ogni maledetta domenica – del quale però Imbattibile non possiede l’adrenalina – e c’è pure spazio per una piccola storia d’amore (tra il protagonista e la bella Elizabeth Banks) che tuttavia ha l’accortezza di rimanere marginale. Wahlberg non è l’unico a perseguire il sogno, anche Greg Kinnear (nel ruolo di coach) deve riuscire a farsi accettare dai tifosi e dai giornalisti, e su tutti Ericson Core deve dimostrare al pubblico e agli addetti ai lavori di essere all’altezza della “partita”. Ne escono vittoriosi tutti e tre al punto che, arrivati alla scena finale, viene voglia di continuare a seguire il campionato dei Philadelphia Eagles del 1976 e cantare dagli spalti, insieme ai tifosi più accaniti, “Fight, Eagles, Fight”.

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Beautiful Boxer
Lingua originale thailandese
Paese di produzione Thailandia
Anno 2003
Durata 118 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere Drammatico
Regia Ekachai Uekrongtham
Sceneggiatura Desmond Sim, Ekachai Uekrongtham
Produttore Ekachai Uekrongtham
Casa di produzione GMM Pictures
Fotografia Choochart Nantitanyatada
Musiche Amornbhong Methakunavudh

Beautiful Boxer (Thai: บิวตี้ฟูล บ๊อกเซอร์) è film thailandese del 2003 diretto da Ekachai Uekrongtham, che narra la vicenda sportiva ed esistenziale di un ragazzo effeminato (poi transessuale) e del rapporto tra la sua condizione intima e la famiglia, la società in generale ed il mondo sportivo ove svolge il suo lavoro come un appassionato pugile professionista.

Basato su una storia vera, la vita di Nong Thoom, un famoso boxeur transessuale thailandese (per l’esattezza un Kathoey), poi anche attrice e modella. Trasmesso immediatamente in Germania nel 2004, è uscito anche in italia in DVD.

Il film mostra tutte le tappe più importanti della vita di Nong, a partire dal momento in cui ancora ragazzino scopre che gli piace indossare abiti femminili e truccarsi. Nel contempo inizia la sua carriera di pugile, giungendo fino in cima alla sua categoria: la sua bravura, oltre allo stile personale aggraziato, gli porta fama e notorietà.

La Ninfa Degli Antipodi (1952)_s

Un film di Mervyn LeRoy. Con Walter Pidgeon, Victor Mature, Esther Williams, Davis Brian Titolo originale Million Dollar Mermaid. Sentimentale, durata 115′ min. – USA 1952. MYMONETRO La ninfa degli antipodi * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Per guarire da un’infermità alle gambe, Annette fa molto nuoto. Si trasferisce da Sidney a Londra dove il giovane Jimmy la convince a esibirsi come nuotatrice. Successo, partenza per gli USA. Rievocazione romanzata delle brillanti imprese della famosa nuotatrice Annette Kellerman (1888-1975), americana di origine australiana che fece anche l’attrice di cinema negli anni ’10. Buoni i numeri acquatici, bella fotografia di George J. Folsey, raffinate coreografie di Busby Berkeley. Film M-G-M, naturalmente.

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Un eccezionale documentario ambientato negli anni d’oro della “Formula 1″, racconta la storia di una generazione di carismatici piloti che alla ricerca della gloria hanno rischiato la vita durante il sanguinoso periodo di questo sport. Le gare di “Formula 1″ non sono mai state per deboli di cuore ma per uomini sempre alla ricerca del limite…

Link nei commenti

Karate _ - Per Vincere Domani - 1984 - DVDRip_s Karate _ 2 - 1986 - DVDRip_s Karate _ III - La Sfida Finale - 1989 - DVDRip_s Karate _ IV - The next Karate _ - 1994 - DVDRip_s

Poster Rush

Un film di Ron Howard. Con Chris Hemsworth, Daniel Brühl, Olivia Wilde, Alexandra Maria Lara, Pierfrancesco Favino. Titolo originale Rush. Sportivo, durata 123 min. – USA, Gran Bretagna, Germania 2013. – 01 Distribution uscita giovedì 19 settembre 2013. MYMONETRO Rush * * * 1/2 - valutazione media: 3,81 su 107 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’austriaco Niki Lauda e l’inglese James Hunt s’incontrano per la prima volta sui circuiti di Formula 3. Uno è metodico, razionale, non particolarmente simpatico; l’altro è un playboy, che si gode la vita e corre come se non ci fosse un domani. La loro rivalità diverrà storica e segnerà una stagione incredibile della Formula 1, fatta di drammi indelebili e miracolose riprese.
Come spesso accade con il miglior cinema classico americano, è il contributo delle parti a fare il tutto, ma è un tutto che poi si presenta compatto e coerente, non più smontabile e perfettamente aerodinamico, per restare in tema. La sceneggiatura di Peter Morgan è buona, ma non garantirebbe il risultato se non ci fossero le sfumature portate dagli attori, i loro sguardi, le loro ombre: un capitale che in questo lavoro pesa moltissimo, responsabile del mistero umano dietro i fatti storici e mediatici, che il copione da solo non arriva a disegnare, nemmeno laddove si arrischia in territori arditi e scivolosi, come la chiosa esplicita o la conclusione letteraria. Scrittura e interpretazione, a loro volta, non sarebbero sufficienti se non si combinassero con il lavoro ispirato di scenografi e costumisti, con una produzione europea di grande rispetto (già meritoria del documentario Senna di Asif Kapadia) e soprattutto con una regia in qualche modo “profana” come questa. L’estraneità di Ron Howard al mondo della Formula 1, infatti, che fino ad ora non rientrava nei suoi interessi né nelle sue conoscenze, è probabilmente il quid che suggella la combinazione ottimale delle parti nella confezione del tutto.
Evidentemente incapace di affezionarsi al dettaglio meccanico così come alla passione propriamente sportiva, elementi comunque interni e organici alla vicenda, Howard evita in un sol colpo ogni pit stop a rischio di retorica, concentrandosi solo e soltanto sul vampirismo reciproco tra i “duellanti” in gara e realizzando uno dei suoi film migliori, vivace, pulito, lanciato dritto alla meta.
Sexy e dannati come rockstars, novelli Icaro con una bara ambulante al posto delle ali -per assaporare l’ebbrezza del volo (James “Thor” Hunt) o sfidare il demiurgo sul terreno stesso della creazione (Lauda si occupava personalmente delle migliorìe alla vettura)-, Hunt e Lauda servono al regista come Caino e Abele, archetipi di una doppiezza in cui i termini si definiscono solo reciprocamente, per contrasto, ma anche per narrare con i mezzi dell’oggi la storia di un passato che non c’è più, dove l’individuo era ancora al centro della pista ed era il suo carisma o il suo capriccio a decidere la gara, non lo sponsor né la dittatura della televisione.

Un film di John Huston. Con Jeff Bridges, Stacy Keach, Susan Tyrrell Titolo originale Fat City. Drammatico, durata 100′ min. – USA 1972. MYMONETRO Città amara – Fat City * * * - - valutazione media: 3,38 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Leonard Gardner: a Stockton, squallida _ e inventata _ cittadina della California, Keach, anziano pugile al tramonto, incontra il simpatico 18enne Bridges, principiante sul ring, e lo raccomanda al suo manager Colasanto che nel ragazzo intravede un talento, ma si sbaglia. È qualcosa di più e di meglio che un ottimo film sulla boxe (sulla faccia in ombra del pianeta del pugilato, quella dei proletari dei guantoni): è una diagnosi lucida e sconsolata (senza romantici vagheggiamenti sul tema del fallimento) sui risvolti desolati e amari dell’America opulenta. Profonda compassione e tenerezza per i personaggi. Asciutto e denso come un buon Hemingway. Fat City (città grassa) è locuzione gergale (boxe, jazz) per dire paradiso in terra, dunque inaccessibile.