Category: Canada


Risultati immagini per Fear x

Un film di Nicolas Winding Refn. Con John TurturroDeborah Kara UngerStephen McIntyre ThrillerRatings: Kids+13, durata 91 min. – Danimarca, Canada, Gran Bretagna, Brasile2003MYMONETRO Fear X * * - - - valutazione media: 2,10 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Harry Cain è un agente di sicurezza in un centro commerciale. Un giorno la sua vita è sconvolta dalla morte della moglie, uccisa da un killer sotto i suoi occhi. Harry, disperato, cerca di scoprire l’identità dell’uomo. Continua a leggere

Locandina Hotel RwandaUn film di Terry George. Con Don Cheadle, Sophie Okonedo, Nick Nolte, Joaquin Phoenix, Roberto Citran. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 121 min. – Canada, Gran Bretagna, Italia, Sudafrica 2004. uscita venerdì 11 marzo 2005. MYMONETRO Hotel Rwanda * * * - - valutazione media: 3,44 su 32 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ogni tanto il cinema si assume il compito di ricordarci che ci sono genocidi per cui i “difensori della liberta e della democrazia” si indignano e dispiegano le loro forze ed altri in cui lasciano fare voltandosi dall’altra parte. Perche’? Ognuno puo’ trovare da se’ la risposta. Il fatto pero’ resta. Incontrovertibile. In Ruanda,all’inizio degli anni ’90, un milione di Tutsi e’ stato letteralmente massacrato dai rivali Hutu senza che la comunita’ internazionale facesse nulla, se non lasciare a poche forze dell’Onu il compito di un’interdizione di scarsa efficacia. Questa co-produzione anglo/italo/sudafricana (tra gli interpreti il nostro Citran, Nick Nolte e un non accreditato Jean Reno) ce lo ricorda con le forme proprie del cinema spettacolare. Non si fa polemica in “Hotel Rwanda” ma si parla alla coscienza degli spettatori grazie alle vicende di uno ‘Schindler’ africano. Paul Rusebagina, un africano direttore di un Hotel della catena Sabena, riusci’ a salvare piu’ di 1200 persone grazie al coraggio personale e a un altruismo che gli impediva di veder morire la gente senza far nulla. Il film non edulcora la situazione ne’ fa del protagonista un santo. Ci racconta, molto semplicemente, una storia che la nostra coscienza e i nostri media hanno cancellato probabilmente perche’ “non interessante”. Gia’ questo dovrebbe fornirci materia di riflessione sulla cosiddetta “informazione”. Continua a leggere

Locandina Enemy

Regia di Denis Villeneuve. Un film Da vedere 2013 con Jake GyllenhaalMélanie LaurentIsabella RosselliniSarah GadonStephen R. Hart.Cast completo Titolo originale: Enemy. Genere Thriller – CanadaSpagna2013durata 90 minuti. distribuito da P.F.A. Films. – MYmonetro 3,25 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Toronto. Il docente universitario di Storia Adam Bell ha una compagna con cui il rapporto non è dei più sereni. Un giorno noleggia un film, su consiglio di un collega. Al termine della visione è decisamente turbato: nel film c’era un attore in un ruolo secondario che gli assomiglia in modo assoluto. Cerca di identificarlo, si chiama Anthony Claire, e riesce a sapere dove abita scoprendo anche che hanno la stessa voce. Da quel momento ha inizio per lui un’ossessione che coinvolgerà anche le loro compagne. Continua a leggere

Locandina italiana Inseparabili

Un film di David Cronenberg. Con Geneviève Bujold, Jeremy Irons, Jill Hennessy, Heidi von Palleske, Barbara Gordon. Titolo originale Dead Ringers. Drammatico, durata 115 min. – USA, Canada 1988. – VM 14 – MYMONETRO Inseparabili * * * 1/2 - valutazione media: 3,51 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

I fratelli Mantle sono gemelli identici (ambedue interpretati da Jeremy Irons), brillanti ginecologi. Claire Niveau (Geneviève Bujold) è un’attrice che vorrebbe un figlio. Il responso alla clinica dei Mantle è però negativo: a causa di un problema congenito, non potrà averne. Elliott Mantle è interessato a Claire e va a letto con lei. Poi invita il gemello Beverly a fare altrettanto, senza informarla dello scambio: è una cosa che i Mantle fanno spesso. Beverly però stavolta si innamora. Claire scopre il giochetto e si arrabbia. Continua a leggere

Locandina italiana Atlantic City U.S.A.

Un film di Louis Malle. Con Michel Piccoli, Burt Lancaster, Susan Sarandon, Kate Reid, Robert Joy.  Titolo originale Atlantic City. Drammatico, durata 104′ min. – Canada, Francia 1980. MYMONETRO Atlantic City U.S.A. * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lou, un grigio balordo che si fa mantenere da una tardona, ha un’avventura con la giovane Sally di cui assume la protezione uccidendo due gangster che la perseguitano. Sapientemente ambientato nella cornice della famosa città termale decaduta, è un dramma gangster dove contano i personaggi più che l’azione. Dominato da un ottimo Lancaster, diretto con intelligenza da Malle in scene d’amore e violenza. Leone d’oro a Venezia ex aequo con Gloria di J. Cassavetes. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and Photos

Un film di Terry Ingram. Con Greg Evigan, Melissa Sue Anderson, Cynthia Gibb, Michael Moriarty Drammatico, durata 94 min. – Canada 1998

La città di New York vive attimi di terrore quando un potente terremoto rischia di distruggere l’intera città. In una disperata corsa contro il tempo il maggiore della divisione e il capo dei vigili del fuoco cercano di mettere in atto un piano di emergenza per salvare la metropoli e i suoi abitanti mentre assistono impotenti alla perdita dei loro cari e alla devastazione di tutto ciò che hanno costruito. Continua a leggere

Risultati immagini per Hypercube - Cubo 2

Un film di Andrzej Sekula. Con Geraint Wyn Davies, Matthew Ferguson, Kari Matchett, Neil Crone Titolo originale Hypercube: Cube 2. Fantascienza, durata 95 min. – Canada2002. MYMONETRO Hypercube – Cubo 2 * - - - - valutazione media: 1,25 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Otto persone che non si conoscono si ritrovano misteriosamente rinchiuse in una prigione consistente in un cubo composto da stanze cubiche più piccole, disseminate di trappole mortali e dove non sembrano valere le comuni leggi fisiche. Siamo infatti all’interno di un tesseract, figura polidimensionale con regole spazio – temporali diverse da quelle comuni. Urge uscirne, anche perché la struttura potrebbe collassare da un momento all’altro: ma trovare una via di fuga si rivelerà impossibile per quasi tutti i coinvolti.
Di solito anche i migliori direttori della fotografia si rivelano pessimi registi: e Sekula, collaboratore fisso tra gli altri di Tarantino, non fa eccezioni. Seguito inutile di un piccolo cult come The cube, Hypercube è una fiera del già visto, con qualche soldo in più ma molte idee in meno, dominato dalla computer graphic e abitato da personaggi catatonici. E a completare il disastro ci si mette anche un finale particolarmente imbecille. Da evitare. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and Photos

Un film di Ernie Barbarash. Con Zachary Bennett, David Huband, Stephanie Moore, Martin Roach, Terri Hawkes.Horror, durata 97 min. – Canada 2004

Rains si sveglia in un labirinto formato da stanze perfettamente cubiche, indossa una strana uniforme e non ricorda nulla del suo passato, nemmeno il suo nome. Non sa di essere controllata da due individui misteriosi che seguono ogni suo movimento all’interno del cubo. Continua a leggere

Locandina Detention

Un film di Sidney J. Furie. Con Dolph Lundgren, Alex Karzis, Kata Dobó, Corey Sevier, Dov Tiefenbach.Drammatico, durata 98 min. – Canada 2003.

Sam Decker, dopo essere stato a servizio del proprio paese come militare nella guerra del Golfo ed in Iugoslavia, torna nella sua città natale per insegnare in una scuola. Frustrato ed irritato da un sistema scolastico che non sembra funzionare, Sam rassegna le sue dimissioni. Durante il suo ultimo giorno di lavoro gli viene assegnata la classe punitiva dove vengono mandati gli studenti piú violenti della scuola. All’improvviso un gruppo di uomini armati irrompe nel liceo e ne prendono possesso. Nessuno di loro ha calcolato che Sam Decker ed i suoi giovani delinquenti si trovano all’intreno dell’edificio e sono pronti a tutto per difendersi. Continua a leggere

Risultati immagini per Quella strana Ragazza che abita in fondo al Viale

Un film di Nicolas Gessner. Con Jodie Foster, Martin Sheen, Alexis Smith, Scott Jacoby, Morth Shuman Titolo originale The Little Girl Who Lives Down the Lane. Drammatico,durata 94 min. – Canada, Francia 1976. MYMONETRO Quella strana ragazza che abita in fondo al viale * * * - - valutazione media: 3,10 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Rynn, tredicenne figlia di un poeta pazzo e suicida, vive da sola in una casa un po’ sinistra. Diventa una sorta di “bimba omicidi”, togliendo di mezzo col cianuro tutti coloro che in qualche modo le danno fastidio.

Risultati immagini per Grido di pietraUn film di Werner Herzog. Con Donald Sutherland, Brad Dourif, Vittorio Mezzogiorno, Mathilda May Titolo originale Schrei aus Stein. Drammatico, durata 96 min. – Germania, Francia, Canada 1991.MYMONETRO Grido di pietra * * 1/2 - - valutazione media: 2,92 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tratto da un’idea dello scalatore Reinhold Messner, il film narra la sfida tra Vince Roccia, un famoso rocciatore solitario, e un giovane e presuntuoso tecnico della scalata.
In realtà l’unico uomo ad aver raggiunto la vetta è qualcun altro, che ha avuto il gusto di lasciare una piccozza con una foto di Mae West. Strutturato come un buon film televisivo ma al di sotto delle aspettative per un autore come Herzog. È stato presentato alla Mostra del cinema di Venezia. Continua a leggere

Locandina Trentadue piccoli film su Glenn Gould

Un film di François Girard. Con Colm Feore Titolo originale Thirty-two Short Films about Glenn Gould. Biografico, durata 90 min. – Canada 1993. MYMONETRO Trentadue piccoli film su Glenn Gould * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Molto originale e particolare questa strana biografia sul pianista americano, molto famoso fra gli appassionati di musica classica. Sono trentadue cortometraggi che come flash fotografici ci restituiscono tanti piccoli pezzi di un puzzle. Continua a leggere

Locandina The Peacekeeper - Il pacificatore

Un film di Frederic Forestier. Con Michael Sarrazin, Roy Scheider, Dolph Lundgren, Montel Williams Titolo originale The Peacekeeper. Thriller, durata 96 min. – USA, Canada 1997. MYMONETRO The Peacekeeper – Il pacificatore * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Il Presidente degli Stati Uniti sta per celebrare il “Veterans Day” mentre un gruppo di terroristi gli ruba la valigetta con i codici nucleari e lo invita a suicidarsi se non vuole un olocausto nucleare. Lundgren continua a fare se stesso e Scheider deve accontentarsi di ruoli che non rendono giustizia alle sue capacità. Continua a leggere

Risultati immagini per Rosso nel buio

Un film di Claude Chabrol. Con Donald Sutherland, Donald Pleasence, Stéphane Audran, Laurent Malet. Titolo originale Les Liens de Sang. Drammatico, durata 100 min. – Canada, Francia 1977. -VM 14 – MYMONETRO Rosso nel buio * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una ragazza scampata alla furia di un pazzo sconosciuto denuncia l’accaduto ad un poliziotto. Poco dopo afferma che l’uomo – che in quell’occasione ha ammazzato sua cugina – è suo fratello, innamorato della defunta. Il giovane viene messo in prigione, ma un particolare porta la polizia su una nuova pista. Continua a leggere

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Un film di David Cronenberg. Con Miranda Richardson, John Neville, Gabriel Byrne, Ralph Fiennes, Lynn Redgrave Thriller, durata 98 min. – Canada, USA 2002. MYMONETRO Spider * * * 1/2 - valutazione media: 3,55 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Presentato a Cannes 2002. Tratto dal romanzo di Patrick Mc Grath. Si racconta di un uomo molto malato – il termine esatto è schizofrenia paranoica – che, ospitato in un’orrenda pensione insieme ad altri relitti, ricorda la sua vita. Il nodo di tutto il disastro sembra risalire al padre, che abbandonata la madre si era messo con una puttana, ignorando completamente il figlio. La chiave psichica iniziale, cioè infantile, provoca deliri perenni al poveretto. Davvero una sorta di horror interno, perfettamente nelle corde del regista. Magnificamente servito dal protagonista Fiennes e da Miranda Richardson, che dà corpo e volto a entrambe le donne della tragedia.

Locandina italiana Remember

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Un film di Atom Egoyan. Con Christopher Plummer, Martin Landau, Bruno Ganz, Jürgen Prochnow, Heinz Lieven.Titolo originale Remember. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 95 min. – Canada, Germania 2015. – Bim Distribuzione uscita giovedì 4 febbraio 2016. MYMONETRO Remember * * * - - valutazione media: 3,43 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Zev Guttman, ebreo affetto da demenza senile, è ricoverato in una clinica privata con Max, con cui ha condiviso un passato tragico e l’orrore di Auschwitz. Max, costretto sulla sedia a rotelle, chiede a Zev di vendicarli e di vendicare le rispettive famiglie cercando il loro aguzzino, arrivato settant’anni prima in America e riparato sotto falso nome. Confuso dalla senilità ma determinato dal dolore, Zev riemerge dallo smarrimento leggendo la lettera di Max, che pianifica il suo viaggio illustrandone i passaggi. Quattro le identità da verificare, uno il colpo in canna per chiudere una volta per tutte col passato. Tra America e Canada, Zev troverà il suo ‘nazista’ e con lui una sconvolgente epifania.
C’è stato un tempo (lontano) in cui il nome di Atom Egoyan risuonava come la promessa di un cinema ‘deragliante’. Un cinema di resistenza e devianza contro i dettami della società nord-americana e contro quelli dell’industria cinematografica hollywoodiana. Negli ultimi anni invece l’autore canadese, indeciso tra Hollywood e indipendenza, ha faticato a trovare il suo posto, a rintracciare il suo sguardo precursore e la cerebralità glaciale sotto cui coltivava l’emozione e faceva di quell’emozione un vero e proprio campo di tensione. Tuttavia Remember riemerge a sorpresa la sua identità canadese e le sue ambizioni artistiche, infilando, dopo quello di Felicia, un altro viaggio straordinario. Quello di un sopravvissuto alla Shoah che soffre di demenza senile, che vorrebbe vendicare il suo passato, che intraprende il viaggio e dimentica regolarmente perché lo ha intrapreso.
Remember ribadisce gli elementi tipici del cinema di Egoyan, a partire dalla sua attenzione per la struttura (a puzzle o a labirinto). Una struttura che produce un’abile premessa smentita poi dall’epilogo, lasciando lo spettatore solo col suo desiderio di coerenza. Perché una parola e un’immagine interrompono improvvisamente il processo di costruzione di senso, invalidando il lavoro compiuto e innescando un movimento di rivalutazione della vicenda che annuncia qualcosa fino a quel momento impensabile. Impossibile dire meglio e di più senza togliere allo spettatore il piacere frustrante (e frustrato) di una manifestazione inattesa.
Alla maniera di Black Comedy, dove un piano sequenza smascherava il mito di una famiglia perfetta, costringendo il protagonista e lo spettatore a riconsiderare le tracce del passato alla luce di quella rivelazione, Remember sconfessa la propria edificazione narrativa con un arresto secco, un passaggio di segno brutale che introduce un nuovo ordine e configura una nuova inquietante emergenza. La violenza dell’atto di ricomposizione ‘uccide’ il protagonista di Christopher Plummer e basisce lo spettatore empatico con la ricerca di vendetta. Un regolamento di conti con la Storia e con una storia di ‘privazione’, che il vapore della doccia, la sirena di una diga, il ringhio di un pastore tedesco, le grida rabbiose di un poliziotto ubriaco, ‘rigenerano’, giustificano e suggeriscono, perché in relazione di vicinanza con l’esperienza concentrazionaria.
L’indagine estenuante e l’impossibilità di Zev di concedere il proprio perdono al giovane SS, si rovescia di colpo e con un colpo di pistola in un movimento che colpisce duro personaggio e spettatore, precipitando il film in un territorio instabile su cui non è davvero più possibile ricostruire, neppure dolorosamente. In questo scarto ritroviamo la poetica di Egoyan, il suo cinema incentrato quasi sempre su una catastrofe assente, di cui ripercorriamo i brani e di cui conosciamo soltanto lo choc di ritorno. Il trauma su cui i suoi personaggi cercano di riprendere il controllo attraverso una ricerca improntata frequentemente sulle foto o sui video.
Remember, thriller senile sulla Memoria e sulla mostruosità banale del totalitarismo, che ha privato l’uomo della percezione di sé e di tutte le categorie intellettive soggettive, quelle che permettono di discernere e di scegliere con coscienza tra il bene e il male, ritrova l’autore e la strategia dello scarto del suo cinema, lo stravolgimento della percezione e il narcisismo con cui riconciliamo la frattura tra desiderio e identificazione.

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Il Richiamo della Foresta_s

Un film di Peter Svatek. Con Rutger Hauer, Luc Morisette, Charles Powell Titolo originale The Call of the Wild. Avventura, Ratings: Kids, durata 90 min. – Canada 1996. MYMONETRO Il richiamo della foresta * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Il cane Buck, creato da Jack London, vive nuovamente al cinema. Seguiamo così il suo ingresso nel branco del corriere postale, i maltrattamenti, la fuga, la vita con il nuovo padrone. Fino alla morte del suo amico a due zampe che lo lascerà libero di tornare alla foresta. Rutger Hauer continua il suo vagabondaggio da un film all’altro.

Locandina italiana Segui il tuo cuore

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Un film di Burr Steers. Con Zac Efron, Amanda Crew, Donal Logue, Charlie Tahan, Ray Liotta.Titolo originale Charlie St. Cloud. Drammatico, durata 99 min. – USA, Canada 2010. – Universal Pictures uscita venerdì 21 gennaio 2011. MYMONETRO Segui il tuo cuore * * 1/2 - - valutazione media: 2,77 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Charlie St.Cloud è un appassionato di competizioni in barca a vela a cui fa partecipare anche il fratellino Sam con cui ha un ottimo rapporto. Una sera però, mentre lo ha in custodia, sono entrambi vittime di un incidente stradale. Sam muore mentre Charlie sopravvive miracolosamente. Cinque anni dopo lo ritroviamo guardiano del cimitero in cui Sam è sepolto. Non va più in barca e ogni sera al tramonto allena il fratello che fa la sua puntuale ricomparsa. Nel momento in cui nella sua vita entra Tess, sua ex compagna di scuola e ora in procinto di partire per un viaggio del mondo in solitario in barca a vela, Charlie sembra pronto a rinunciare all’amore per restare fedele a Sam.
Zac Efron ha iniziato il percorso di sganciamento dai film di High School Musical che gli hanno dato la fama. Nel momento in cui girava Segui il tuo cuore aveva raggiunto i 21 anni e le scelte si imponevano. Come al giovane e universalmente osannatoDiCaprio gli si presentava l’alternativa di continuare a interpretare ruoli adolescenziali più o meno redditizi o dare il via al mutamento. Ha scelto questa seconda strada seppure in maniera soft. Perché il suo personaggio, nato dalla penna di Ben Sherwood autore di “The Death and Life of Charlie St. Cloud”, è di quelli che piacerebbero a M.Night Shyamalan sospeso com’è tra il mondo dei vivi e quello dei trapassati. La sua dimora è praticamente il cimitero e l’elaborazione del lutto non ha avuto alcun esito positivo.
Solo che la regia di Burr Steers, che lo aveva già diretto in 17 Again – Ritorno al liceo, non è disposta ad osare più che tanto. Affida cioè al suo protagonista la responsabilità di sostenere la vicenda con una buona intensità ma finisce poi per farlo navigare tra le onde del glucosio più di maniera che ci sia.
È un peccato perché il bel Zac sta mostrando di saperci fare con ruoli complessi. Ora deve trovare qualcuno che non glieli semplifichi nel bel mezzo del cammino.

Un film di David Cronenberg. Con Barbara Steele, Paul Hampton, Joe Silver, Lynn Lowry, Allan Magicovsky, Susan Petri, Ronald Mlodzik.

Titolo originale The Parasite Murders. Horror, durata 87 min. – Canada 1975. – VM 18 – MYMONETRO Il demone sotto la pelle **1/2-- valutazione media: 2,83 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Montreal, nel moderno complesso residenziale “Arca di Noè”, il dottor Hobbes strangola una studentessa e, dopo averla sventrata a colpi di bisturi e cosparsa di acido, si uccide. Hobbes sembra aver agito in preda a raptus, ma il dottor St. Luc, entrato in possesso dei suoi appunti, scopre che i suoi esperimenti hanno prodotto un mostruoso parassita vermiforme capace di far scattare una sfrenata esaltazione erotica e, insieme, un’incontrollabile furia omicida. St. Luc comprende che Hobbes, resosi conto di aver generato un mostro, ha tentato disperatamente di distruggerlo massacrando Annabella – la ragazza assassinata – che era la sua cavia, ma il contagio sta ormai dilagando: tra gli inquilini del residence si registrano i preoccupanti sintomi dell’infezione che si manifesta in repellenti escrescenze pulsanti all’altezza dello stomaco e ben presto l’intero edificio è scosso da una spirale di violenza. Il giorno dopo, mentre la radio diffonde le prime notizie sui focolai di una inesplicabile esplosione di violenza, una lunga fila di macchine guidate da persone in stato catatonico si allontana dall'”Arca di Noé” per inavadere il mondo.

Il primo film di Cronenberg ad essere regolarmente distribuito nei circuiti cinematografici suscita subito un vespaio di polemiche: salutato come opera innovativa per stile e contenuti al Festival di Cannes del 1975, è stroncato violentemente dalla critica canadese conservatrice che grida allo scandalo e al deprecabile spreco di soldi. Costruito con indubbia crudezza, il film sviluppa un concetto ambivalente di repulsione e attrazione morbosa per il disfacimento fisico. La paura per la malattia (taluni recensori, con il senno di poi, hanno ritenuto il film profetico del flagello dell’AIDS), abbinata con l’orrore per la perdita dell’identità, sviluppa l’idea di un contagio che si veicola nel cibo, nel contatto e nel sesso, che scardina le regole della vita sociale e svela l’impotenza della ragione di fronte alla componente animalesca dell’uomo: la corruzione – fisica e morale, concreta e psicologica – è latente nel corpo e la concretezza oggettiva contiene in sé le prospettive di un proprio doloroso superamento. La dialettica di Cronenberg è già ben definita, ma, sperimentandosi ancora tra i meccanismi del fanta-horror (nel film si possono legittimamente cogliere riferimenti agli stereotipi dello scienziato pazzo e spunti ripresi da L’invasione degli ultracorpi o dalla Notte dei morti viventi), non vuole risolversi nè per un pessimismo apocalittico né per una contro-utopia del diverso. “L’arca di Noé”, la “casa” nella quale l’incubo prende corpo, è, in qualche modo, disegno e forma dell’uomo: esteriormente solida e mirabilmente architettata, internamente scossa da spinte contrapposte che intrecciano e confondono sete di libertà con autodistruzione.Titoli alternativi: The Parasite Murders, They Came from Within, Frissons.

Locandina italiana La zona morta

La Zona morta_s

Un film di David Cronenberg. Con Christopher Walken, Brooke Adams, Martin Sheen, Herbert Lom, Tom Skerritt.Titolo originale The Dead Zone. Drammatico, durata 103 min. – Canada, USA1983. MYMONETRO La zona morta * * * - - valutazione media: 3,25 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Entrato in coma a seguito di uno spaventoso incidente stradale, il professor Smith (Christopher Walken) riprende coscienza dopo 5 lunghi anni. Il risveglio, nonostante le attenzioni del dottor Weizak (Herbert Lom), suo terapista, è per Smith un’esperienza traumatizzante: non soltanto egli apprende che Sarah, la sua fidanzata, si è nel frattempo sposata ed è diventata madre, ma avverte di aver acquisito una straordinaria facoltà intuitiva che gli permette di predire il futuro delle persone alle quali sfiora fugacemente la mano. Il “dono”, che gli si rivela per improvvise visioni e si accompagna a stati di profonda prostrazione fisica, gli consente di salvare la figlia di un’infermiera da un incendio, un suo allievo dall’annegamento e di guidare la polizia nella cattura di un serial killer, ma gli predice anche che il leader politico Greg Stillson (Martin Sheen), attualmente impegnato nella campagna elettorale, sarà un giorno presidente degli Stati Uniti e condurrà il paese nel baratro di un conflitto nucleare contro la Russia. Posto di fronte ad una tragica scelta, Smith decide di adoperarsi per risparmiare all’umanità un futuro apocalittico e, armatosi di un fucile, si prepara ad uccidere Stillson durante la celebrazione di un comizio…
Come tutti i film di Cronenberg, anche questo è un’escursione nella dimensione dei poteri sconosciuti del corpo e della psiche, ma a differenza di altre occasioni, in questo caso, lo scontro dialettico con una realtà oggettiva che – dietro l’ordine rassicurante dei ruoli sociali dei personaggi – rimanda ad altro da sé, non si concretizza in allucinanti descrizioni di metamorfosi bio-metafisiche, rimanendo costantemente su un piano più astratto e suggerito. La “seconda vista” che perseguita Smith come un dono maledetto, è la porta di ingresso ad una “zona morta” nella quale è forse possibile rimodellare il corso degli eventi: sollecitata dal contatto fisico, che da casuale diventa via via sperimentato e voluto, agisce come una droga che produce assuefazione; i suoi effetti, desiderati e insieme temuti, danno al protagonista una vitalità creativa di sapore quasi divino che apre prospettive di onnipotenza ma indebolisce il fisico, stordisce la mente e carica l’anima di nuove, dolorose ansie. Allontanandosi in parte dallo spunto del romanzo di Stephen King (che pure ha considerato il film come tra le migliori trasposizioni cinematografiche delle sue opere) Cronenberg, significativamente, colloca il dramma esistenziale del protagonista tra le soglie della vita e della morte (l’incidente e il coma) costruendo un thriller parapsicologico e fantapolitico sull’irrisolvibile dicotomia tra finitezza della condizione umana e spinta ad una libertà trascendente.Ottima prova di interpreti e di un regista che, pur alle prese con un prodotto destinato alla grande distribuzione, non rinuncia alle sue ossessive tematiche e al suo abituale rigore stilistico.