Category: Argento Dario


Risultati immagini per Inferno argentoUn film di Dario Argento. Con Eleonora Giorgi, Alida Valli, Leopoldo Mastelloni, Gabriele Lavia. Horror, durata 107′ min. – Italia 1980. MYMONETRO Inferno * * * 1/2 - valutazione media: 3,66 su 48 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A New York, Roma e Friburgo esistono le case delle Tre Madri (Tenebrarum, Lachrimarum, Suspirorum), costruite da un architetto paralitico, dove avvengono tremendi delitti. Un’infermiera è la Morte Trionfante, sintesi delle Tre Madri. Come in Suspiria (1977), l’accentuazione della dimensione fantastica permette al regista di fare a meno della logica e della psicologia. La macelleria (8 morti violente) è la stessa. Il bric-à-brac gotico-surrealistico funziona in eccesso. Continua a leggere

Risultati immaginiUn film di Dario Argento. Con Enrico Maria Salerno, Tony Musante, Suzy Kendall, Umberto Raho, Werner Peters. Giallo, durata 96′ min. – Italia 1970. MYMONETRO L’uccello dalle piume di cristallo * * * - - valutazione media: 3,33 su 34 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Di passaggio a Roma, un giovane scrittore americano assiste al tentato omicidio di una donna. Il sospettato n. 1 è proprio lui, ma l’assassino colpisce ancora più volte e tenta di uccidere lo stesso scrittore. La polizia brancola nel buio. 1° film del 30enne Argento che conserva ancora, come nei 2 successivi, quella struttura del giallo (chi è il colpevole) che da Suspiria (1977) in poi sarà polverizzata e abbandonata per alcuni anni. Oltre alla parte visiva, affidata alla fotografia di V. Storaro, hanno grande importanza suoni, rumori, amplificazioni e distorsioni. Continua a leggere

Locandina SuspiriaUn film di Dario Argento. Con Flavio Bucci, Alida Valli, Stefania Casini, Jessica Harper, Miguel Bosè.Horror, durata 97 min. – Italia 1977. – QMI uscita lunedì 30gennaio 2017. MYMONETRO Suspiria * * * 1/2 - valutazione media: 3,88 su 79 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Desiderosa di perfezionarsi, Suzy, una giovane americana, vola in Germania, all’Accademia di Friburgo, la più famosa scuola europea di danza. Vi arriva in una tempestosa notte di tregenda e scorge una ragazza che ne fugge. Poi suona invano al campanello dell’Accademia: non la fanno entrare. Così deve riprendere il suo taxi e andarsene altrove per la notte. Intanto, la fuggitiva, Pat, trova rifugio da un’amica, ma… Continua a leggere

Un film di Dario Argento. Con Mimsy Farmer, Michael Brandon, Aldo Bufi Landi, Jean-Pierre Marielle, Oreste LionelloGiallo, durata 105 min. – Italia 1971. MYMONETRO Quattro mosche di velluto grigio * * * - - valutazione media: 3,11 su 30 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un giovane, che ha ucciso per legittima difesa, viene perseguitato dal testimone che ha fotografato l’omicidio. La sua cameriera viene ammazzata e la moglie se ne va. L’investigatore assunto dall’uomo viene assassinato, e anche una ragazza che gli è rimasta vicina subisce la stessa sorte. Alla fine, a un pelo dalla morte, il giovanotto scopre chi è l’assassino. Continua a leggere

Locandina Phenomena

Un film di Dario Argento. Con Donald Pleasence, Jennifer Connelly, Daria Nicolodi, Fulvio Mingozzi, Antonio Maimone.Horror, durata 110 min. – Italia 1985. – VM 14 – MYMONETRO Phenomena ** 1/2 - - valutazione media: 2,91 su 55 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Svizzera tedesca. Una ragazza viene uccisa e decapitata dopo che aveva chiesto ospitalità in una casa apparentemente vuota. È solo l’ultima delle vittime di un serial killer a cui sta dando la caccia con un procedimento insolito l’entomologo paralizzato John McGregor. Costui ha scoperto un metodo di studio degli insetti parassiti in grado di far risalire gli investigatori alla data della morte delle vittime. Lo spiegherà anche alla giovane Jennifer Corvino che dagli Stati Uniti è arrivata in Svizzera per studiare al collegio d’èlite “Richard Wagner” nel quale però l’atmosfera non è delle più rassicuranti.
Dario Argento con Phenomena imprime al proprio modo di fare cinema un’accelerazione verso l’horror. Grazie alla collaborazione con Sergio Stivaletti e alla sempre precisa e determinante colonna sonora realizzata dai Goblin (importante anche la presenza del bassista dei Rolling Stones Bill Wyman con il brano acustico “Valley”) realizza un film in cui conta sulla complicità dello spettatore al quale si chiede di entrare in progress (dopo il cruento prologo) nel delirio di cui le allucinazioni sonnamboliche della protagonista sono solo un preludio.
Una premessa si rende necessaria: nel valutare i suoi film bisogna sempre staccarsi dalla prospettiva ‘italiana’ perché Argento è noto agli appassionati di tutto il mondo e più di un’opera di genere si arricchisce di omaggi alla sua autorialità. Ecco allora che la presenza di Jennifer Connelly (che aveva offerto il suo sguardo di innocente esordiente al Sergio Leone di C’era una volta in America) assume un valore particolare per il mercato internazionale. In attesa di entrare nel Labyrinth controllato da tenebroso David Bowie qui si inserisce nello scontro che Argento mette in scena tra due Nature: quella animale e quella umana. Il regista privilegia senz’altro la prima a partire dai tanto vituperati insetti per finire all’anello di congiunzione costituito dalla fedele scimpanzé Greta. Sull’altro piatto della bilancia c’è un mondo al femminile letto con la lente di ingrandimento della più rigorosa misoginia. Non c’è una donna che si salvi (neppure la madre di Jennifer che ha abbandonato la famiglia nel bel mezzo dell’apertura dei regali di Natale) tranne proprio la fanciulla che finisce con il divenire l’anello di congiunzione con la Natura animale che non teme (ha un particolare feeling con gli insetti). Jennifer (il nome del personaggio e quello dell’attrice coincidono e non è un caso) viene presentata come portatrice di una purezza asessuata. Alla compagna di stanza, che desiderebbe sessualmente suo padre famoso attore, replica con un sorriso. Il suo abito candido si macchia solo relativamente quando rotola su un pendio o finisce in una vasca di acqua putrescente.
Neppure l’immersione in acqua prolungata ne favorisce la trasparenza. Jennifer è una Biancaneve entrata nel castello degli orrori. Il fatto poi che Argento assegni alla figlia maggiore il ruolo di prima vittima e alla compagna Daria Nicolodi un personaggio certo non adamantino potrebbe fare la gioia di un analista. Ma questo sarebbe un altro film.

Un film di Dario Argento. Con Giuliano Gemma, Anthony Franciosa, Daria Nicolodi, John Saxon. Thriller, durata 110′ min. – Italia 1983. MYMONETRO Tenebre * * * - - valutazione media: 3,48 su 36 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Romanziere americano giunto a Roma per presentare il suo best seller, è coinvolto in una serie di delitti che un maniaco esegue ispirandosi al suo romanzo. Se esistesse l’Oscar della macelleria, questo 8° film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. Si lavora con rasoio e scure. “Il parallelismo metalinguistico fa perciò nascere l’ipotesi metaforica secondo la quale, come lo scrittore di Tenebre, anche Argento si consideri in realtà subliminalmente l’unico, autentico assassino dei suoi film” (R. Pugliese).