Category: Ford John


Risultati immagini per Alle Frontiere dell'India

Un film di John Ford. Con Victor McLaglen, Cesar Romero, Shirley Temple, June Lang, C. Aubrey Smith Titolo originale Wee Willie Winkie. Avventura, Ratings: Kids+13, b/n durata 99′ min. – USA 1937. MYMONETRO Alle frontiere dell’India * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Vedova americana va in India con la figlioletta, ospite del suocero, colonnello inglese. La bambina diventa la mascotte del reggimento, trova un secondo marito alla madre, è sequestrata dal capo dei ribelli, ma addolcisce anche lui. È il film più costoso di S. Temple. Vagamente ispirato a un racconto di R. Kipling, è un garbato film per famiglie, nonostante la verbosa sdolcinatezza della sua protagonista. Continua a leggere

Un film di John Ford. Con John Wayne, Cesar Romero, Jack Warden, Dorothy Lamour.Titolo originale Donovan’s Reef. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 109 min. – USA 1963. MYMONETROI tre della Croce del Sud * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un’isola della Polinesia vivono tre amiconi: un dottore, il proprietario di una taverna, un marinaio. La figlia del medico, che non conosce suo padre, arriva da Boston per stabilire se il genitore sia degno di ricevere un’eredità e il taverniere s’assume la paternità dei bambini che il dottore ha avuto da un’indigena. Quando la ragazza scoprirà la verità avrà già deciso di rimanere nei mari del Sud perché innamorata del taverniere. Continua a leggere

Risultati immagini per I cavalieri del nord ovest

Un film di John Ford. Con John Wayne, John Agar, Joanne Dru, Mildred Natwick, George O’Brien.Titolo originale She Wore a Yellow Ribbon. Western, durata 103 min. – USA 1949. MYMONETRO I cavalieri del nord ovest * * * * - valutazione media: 4,18 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo il massacro di Custer, i pellerossa si ribellano in tutto il Nord – Ovest. Un anziano capitano alla vigilia della pensione riduce a miti consigli una tribù, rubando e disperdendo i cavalli con un audace colpo di mano. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and Photos

Un film di John Ford. Con Henry Fonda, John Carradine, Jane Darwell, Charley Grapewin, Doris Dowdon, Mae Marsh. Titolo originale The Grapes of Wrath. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 129′ min. – USA 1940. MYMONETRO Furore * * * * 1/2 valutazione media: 4,64 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nei primi anni ’30, ridotta in miseria dalle tempeste di sabbia e da rapaci proprietari terrieri, una famiglia di agricoltori dell’Oklahoma si mette in viaggio con un camion verso la fertile California. Continua a leggere

Le Ali delle Aquile - bdrip ita eng spa_s

Un film di John Ford. Con Maureen O’Hara, John Wayne, Ward Bond, Dan Dailey, Ken Curtis.Titolo originale The Wings of Eagles. Biografico, Ratings: Kids+16, durata 110 min. – USA 1957.MYMONETRO Le ali delle aquile * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Questo film è la biografia di Frank S. Wead, uno dei pionieri dell’aviazione militare americana subito dopo la prima guerra mondiale. La sua carriera mette in crisi la sua vita familiare; più tardi, per un banale incidente, è costretto ad abbandonare l’aviazione e ad iniziare una nuova professione, quella dello scrittore teatrale. Lo scoppio della seconda guerra mondiale lo riporterà a collaborare col Ministero della Difesa.

dvdrip:

Sentieri selvaggi_s.jpg

bdrip:

Sentieri Selvaggi  - bdrip ita ger spa eng_s.jpg

Un film di John Ford. Con John Wayne, Natalie Wood, Ward Bond, Jeffrey Hunter, Vera Miles.Titolo originale The Searchers. Western, durata 119 min. – USA 1956. MYMONETRO Sentieri selvaggi * * * * 1/2 valutazione media: 4,52 su 36 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

1868: la guerra civile è finita da tre anni ed Ethan (Wayne) torna a casa. Viene accolto dalla famiglia del fratello. Qualche giorno dopo, con un gruppo di coloni partecipa a una battuta contro una banda di indiani. Nel frattempo la famiglia di suo fratello viene trucidata, tranne una nipotina di pochi anni che viene rapita dagli indiani. Insieme al giovane Martin (J. H.) Ethan comincia la ricerca.  Il film è considerato un capolavoro persino dalla grande critica ufficiale, che ha sempre ritenuto il western un genere minore e troppo popolare. Nella più recente classifica stilata da critici di tutto il mondo Sentieri selvaggi è addirittura al quarto posto. In realtà Ford aveva realizzato altri capolavori, più puliti e rigorosi, come Ombre rosse e Sfida infernale, ma Sentieri selvaggi presenta un versante “intellettuale” e spurgato del mito che lo fa preferire (da “quella” critica appunto) ai precedenti titoli, più ingenui e allineati a una morale più rassicurante e “bonariamente” manichea. Si tratta comunque di un grande film che dibatte i grandi temi fordiani e ne aggiunge altri. Wayne non era mai stato così negativo e isterico: l’attore si piacque tanto che diede a suo figlio, nato in quei giorni, il nome di Ethan. Wayne e il giovane compagno percorrono territori e stagioni, nel deserto, nella neve, fra gli indiani, i banditi, i piccoli e grandi paesi, guidati da una notizia, da un sentito dire. Ciclicamente tornano a casa, sempre più stanchi e delusi, ma ripartono e continuano a cercare la ragazza. Faticano a oltranza per la propria identità e coerenza.

bdrip 720p:

Soldati a Cavallo - The _ Soldiers - bdrip 720p ita spa eng subeng_s

dvdrip:

Soldati a Cavallo - The _ Soldiers - dvdrip ita eng subs_s.jpg

Un film di John Ford. Con Anna Lee, William Holden, John Wayne, Constance Towers.Titolo originale The Horse Soldiers. Western, durata 119 min. – USA 1959. MYMONETRO Soldati a cavallo* * * 1/2 - valutazione media: 3,92 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante la guerra di Secessione il generale Grant incarica un colonnello nordista di condurre due reggimenti di cavalleria a distruggere le linee ferrate che portano rifornimenti ai sudisti. L’ufficiale ce la farà ma dovrà vedersela con una patriottica sudista  e con un ufficiale medico che prima disprezzerà (la prima moglie del colonnello è morta per un errore dei dottori) e che poi imparerà a rispettare. Il film è senza dubbio inferiore alla trilogia che Ford dedicò alla cavalleria americana negli anni Quaranta-Cinquanta, ma contiene scene memorabili, quali l’assalto della fanteria sudista per le vie della città e, soprattutto, l’attacco dei giovanissimi allievi di una scuola militare di fronte al quale il colonnello preferisce fuggire.

In Nome di Dio - Il Texano_s.jpg

Un film di John Ford. Con Pedro Armendariz, John Wayne, Ward Bond, Harry Carey Jr..Titolo originale 3 Godfathers. Drammatico, b/n durata 105 min. – USA 1948. MYMONETRO In nome di Dio* * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre banditi braccati dalla legge si imbattono, in mezzo al deserto, in una donna che dà alla luce un bimbo e muore subito dopo. I tre si sentono padri del neonato (titolo originale I tre padrini) e riescono a farlo sopravvivere in condizioni impossibili. Solo uno dei tre uomini raggiunge un centro abitato (gli altri sono morti) e consegna il bambino a uno zio, sceriffo, che perdona il bandito.

Sfida infernale_s

Un film di John Ford. Con Henry Fonda, Linda Darnell, Victor Mature, Cathy Downs, Walter Brennan.Titolo originale My Darling Clementine. Western, Ratings: Kids+16, b/n durata 97 min. – USA1946. MYMONETRO Sfida infernale * * * * 1/2 valutazione media: 4,76 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È il racconto classico della sfida combattuta all’OK Corral di Tombstone il 26 ottobre 1881 tra lo sceriffo Wyatt Earp, i suoi fratelli e il giocatore-beone Doc Holliday da una parte e il clan dei fratelli Clanton dall’altra. Quando John Ford dirigeva i suoi western muti Earp era ancora vivo, capitava sul set e si ubriacava giocosamente con le comparse. Ford gli offriva il caffè e si faceva raccontare la grande sfida. Anni dopo ha riprodotto a memoria quelle schegge di vita di frontiera e la manovra militare che ebbe per teatro il Corral. È un western molto bello, un classico e il più accorato di Ford. I personaggi esprimono una sorta di “gentilezza dei prodi” e vivono nell’atmosfera d’una canzone di gesta carica di nostalgia. Ford è imbevuto dello spirito reale della vita di frontiera, riproduce fedelmente lo stile con cui cowboys e fuorilegge rischiavano l’esistenza in un crogiuolo arroventato come Tombstone.
E il film è la più esatta – se non storicamente, come spirito – ricostruzione tra le molte che sono state fatte sull’episodio. Henry Fonda dipinge Wyatt Earp come un classico westerner onesto e crepuscolare: un personaggio quasi timido, il pistolero convertitosi in tutore della legge. La sua figura suggerisce i momenti più distesi del racconto: il riposo con un piede sulla seggiola inclinata e l’altro sulla balaustra della veranda, i colloqui intensi con Clementine, la memorabile scena del ballo. Ma la grande figura del film, un epico signore della frontiera degno di Francis Bret Harte, è “Doc” Holliday: un sorprendentemente bravo Victor Mature, medico con vocazione alla pistola, tubercolotico come nella miglior tradizione romantica, poeta maledetto che sa a memoria Shakespeare e che completa il monologo dell’ Amleto azzoppato dal patetico vuoto di memoria del vecchio attore. E deliziose, anche se un po’ in ombra, sono le figurine femminili: l’impetuosa, ardente Chihuahua di Linda Darnell, una sanguemisto dalla scollatura densa di profumo, e la magica Clementine, preziosa nella sua sommessa malinconia, tutta giocata su toni grigi poetici. Come quasi sempre in Ford la leggenda del West approda alla poesia e sfavilla in momenti di grande forza, anche se l’azione spesso cede alla descrizione lirico-nostalgica. Tra la storia e la leggenda Ford anche questa volta ha stampato la leggenda. Ma il vigore del sentimento dei personaggi, le figurine disegnate a tutto tondo, la ricchezza del racconto e la splendida descrizione dei paesaggi magistralmente fotografati nell’amata Monument Valley danno al film il tocco più prezioso dell’autenticità.

Photobucket Pictures, Images and Photos

Un Uomo tranquillo - The quiet Man - dvdrip ita eng_s

Un film di John Ford. Con Victor McLaglen, Maureen O’Hara, John Wayne, Barry Fitzgerald, Ward Bond. Titolo originale The Quiet Man. Commedia, durata 129′ min. – USA 1952. MYMONETRO Un uomo tranquillo * * * * 1/2 valutazione media: 4,61 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ex pugile statunitense con un avversario morto sulla coscienza torna nella natia Irlanda per trovare la pace e una moglie. Deve affrontare un omerico pugilato per conquistare sul campo la donna amata. Da un racconto di Maurice Walsh, sceneggiato da Frank S. Nugent su un tema non lontano da La bisbetica domata, Ford ha fatto il suo 1° film in cui la storia d’amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d’amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d’attori e 2 Oscar: regia e fotografia (W.C. Hoch, A. Stout)

Versione restaurata senza marchietto. Grazie a Egbat per averlo tolto manualmente:

I Dannati e gli Eroi - dvdrip_s

Un film di John Ford. Con Jeffrey Hunter, Constance Towers, Billie Burke, Woody Strode. Titolo originale Sergeant Rutledge. Western, durata 118 min. – USA 1960. MYMONETRO I dannati e gli eroi * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

1881: un sergente nero è accusato di duplice omicidio: quello di una ragazza sedicenne e di suo padre. Il difensore è il comandante del suo reparto. Tutte le prove sembrano contro il sergente finché un colpo di scena permette di scoprire il vero responsabile del delitto. Un Ford minore.

user posted image

 

 

Rio Grande - DA ita spa eng_s

Titolo originale: Rio Grande Lingua originale: inglese Paese di produzione: USA Anno: 1950 Durata: 105 min Colore: B/N Genere: western Regia: John Ford

Rio Bravo (Rio Grande) è un film del 1950 diretto da John Ford. Fa parte della trilogia della cavalleria di John Ford assieme a Il massacro di Fort Apache (1948) e a I cavalieri del Nord Ovest (1949).
Nel 1879 (“15 anni dopo Shenandoah”) il colonnello York è al comando di un campo della cavalleria, sulla frontiera texana con il compito di sedare le continue scorribande indiane.
Un giorno, in un gruppo di giovanissimi giunti per l’addestramento, arriva anche Jefferson York, il figlio che il colonnello non vede da 15 anni. Da quando, capitano dei nordisti, per ordini superiori, dette fuoco a molte fattorie sudiste, compresa quella della famiglia di sua moglie, con la quale da quel giorno non ha più alcun rapporto.
Il ragazzo aveva provato la carriera del padre ma, non avendo superato le prove di matematica a West Point aveva ripiegato per la carriera da soldato semplice. Il padre lo accoglie con freddezza e col distacco che si addice ai rispettivi ruoli, ma poi ha istintivamente un atteggiamento protettivo.
Quando il ragazzo sta cominciando a mostrare il suo valore, non senza aver già partecipato a “sane” scazzottate con i colleghi, al campo arriva a sorpresa sua madre. La donna è decisa a riportare a casa il ragazzo, essendo disposta a pagare il salatissimo riscatto per il congedo anticipato. Congedo, la cui richiesta deve essere sottoscritta dallo stesso ragazzo, e la cui autorizzazione deve essere concessa dal comandante, suo padre. Due cose che paiono subito molto complicate per la signora York.
Tra York e la moglie c’è grande affabilità ma anche molta freddezza. Sebbene siano ancora molto attratti l’un l’altra, lei non l’ha ancora perdonato, e lui non ha la minima idea di chiederle scusa, ritenendo di aver fatto sempre e solo il proprio dovere.
Gli indiani compiono un nuovo assalto e York è nuovamente impotente per via del fatto che la sua cavalleria deve fermarsi sulle sponde del Rio Bravo e desistere dall’inseguire e sgominare i propri assalitori, non essendo autorizzato ad entrare in territorio messicano.
Ma finalmente il generale Sheridan, accorso presso di lui, dà il la ad intervenire oltre il confine, facendogli presente però che sarà un’azione della quale dovrà assumersi personalmente la responsabilità, col rischio di finire alla corte marziale.
York non aspettava altro, ma le cose si complicano ulteriormente quando la carovana di donne e bambini indirizzata a Fort Bliss viene assalita dagli indiani. Alcuni bambini vengono rapiti e ora è prioritario portarli in salvo.
Il soldato Tyree, fuggito dal campo in quanto ricercato per omicidio, ha inseguito gli indiani e, sprezzante del rischio che corre, si offre al colonnello per fare da avanguardia alla missione di recupero dei bambini. York ne apprezza il coraggio e gli dà piena fiducia facendogli anche scegliere il manipolo di uomini con il quale penetrare nel villaggio messicano occupato dagli indiani. Tyree sceglie le persone più fidate, e tra queste anche Jeff York.
La missione ad alto rischio ha pieno successo nonostante il colonnello York resti ferito. Aiutato dalla moglie e orgoglioso per il proprio figlio che riceve un’onorificenza con i suoi compagni, York permette al valoroso Tyree, ancora ricercato, di fuggire nuovamente allo sceriffo che continua ad inseguirlo.

Photobucket

LaconquistadelWest_s

Un film di John Ford, George Marshall, Henry Hathaway. Con George Peppard, Henry Fonda, Gregory Peck, John Wayne, Richard Widmark. Titolo originale How the West Was Won. Western, durata 162′ min. – USA 1962. MYMONETRO La conquista del West [2] * * * * - valutazione media: 4,01 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da alcuni racconti di Frank J. Wilstack e da Prince of Pistoleers di Courtney Ryley Cooper e Grover Jones. La storia della colonizzazione del West in 4 episodi, dal 1830 al 1890: i primi 2 (“Rivers”, “Plains”) e l’ultimo (“Outlaws”) hanno la regia di H. Hathaway, l’altro (“Railroad”), che vanta una spettacolare carica di bisonti, è firmato da Marshall. C’è anche un interludio diretto da J. Ford con la storica battaglia di Shiloh, magnificamente raccontata di scorcio, e un breve dialogo notturno tra i generali nordisti Sherman (J. Wayne) e Grant (H. Morgan). Girato in Cinerama e trasferito su Cinemascope, è un western miliardario All Star tradizionale e spesso convenzionale della M-G-M. Pur carica di molti debiti, la sceneggiatura di James R. Webb ebbe l’Oscar, insieme al montaggio e al suono. Fotografia di prim’ordine di W. Daniels, M. Krasner, C. Lang Jr. e J. La Shelle.

IlGrandeSentiero.Ford.1964_s

Un film di John Ford. Con Dolores Del Rio, Richard Widmark, Carroll Baker, Karl Malden, Gilbert Roland. Titolo originale Cheyenne Autumn. Western, durata 154 min. – USA 1964. MYMONETRO Il grande sentiero * * * - - valutazione media: 3,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Epopea della tribù dei Cheyenne che, ingannati e abbandonati dai vincitori bianchi, iniziano una lunga e drammatica fuga verso il nord, cercando di sfuggire alla fame e di tornare liberi nella terra dei padri.

Photobucket Pictures, Images and Photos

Mogambo_s

Un film di John Ford. Con Clark Gable, Grace Kelly, Donald Sinden, Ava Gardner Drammatico, durata 115 min. – USA 1953.

Dalla pièce Red Dust di Wilson Collison, già filmata con Lo schiaffo (1932) di V. Fleming e qui sceneggiata da John Lee Mahin. Il quartier generale di un cacciatore bianco (Gable) nel Kenya è invaso da Eloise Y. Kelly (Gardner), bruna irlandese di New York e di liberi costumi, e dall’antropologo britannico Donald Nordley (Sinden) con la moglie Linda (Kelly), bionda dalla sensualità repressa. Vanno tutti insieme a un safari incruento in cerca di gorilla. Le due donne si contendono il cacciatore. È un film anomalo nell’itinerario di Ford, uno dei più poveri di riconoscibili elementi fordiani. In un certo senso è il suo Hatari! Con Gable al posto di John Wayne, in un film dai risvolti di commedia in cui, come raramente gli succede, sottolinea la dinamica sessuale.

L'uomo che uccise Liberty Valance - 1962 - DVDRip_s

Un film di John Ford. Con John Wayne, John Carradine, Edmond O’Brien, James Stewart, Lee Van Cleef. Titolo originale The Man Who Shot Liberty Valance. Western, b/n durata 119 min. – USA 1962. MYMONETRO L’uomo che uccise Liberty Valance * * * 1/2 - valutazione media: 3,95 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un giovane avvocato, Ransom Stoddard, diventa senatore degli Stati Uniti. Intervistato da un giornalista, rivela la realtà sul leggendario scontro di Shinbone con il temuto fuorilegge Liberty Valance, avvenuto nell’Ovest alla fine dell’Ottocento. Ma il vero protagonista della vicenda è Tom Doniphon, un valoroso pioniere del luogo, legato allo stile di vita del vecchio West: ottenere giustizia non con le leggi scritte, ma con il semplice ed efficace potere di una pistola. Sarà lui a cercare di far sopravvivere il fragile avvocato di città, salvandogli più volte la vita, insegnandogli a sparare, e consegnandogli le chiavi di un mondo destinato a cambiare.
John Ford (regista tra gli altri di Ombre rosse, Massacro a Forte Apache, Sfida infernale, Sentieri selvaggi), con questo film esprime il suo nuovo rapporto con il mito del West. Attraverso l’utilizzo dei flashback, ritornando a un bianco e nero omogeneo, l’autore dà vita a una pellicola nostalgica e amara. Affronta il tema dei valori dell’Est contro quelli dell’Ovest (quei valori che trasformano il deserto in un giardino, che portano il progresso e cambiano la società) in un western in cui il protagonista (John Wayne) è un eroe stanco che conserva fedelmente i suoi genuini connotati. Ma che suggerisce attraverso di essi, una romantica rinuncia al suo stesso mito.

Locandina Ombre rosse

Un film di John Ford. Con John Wayne, Thomas Mitchell, John Carradine, George Bancroft, Andy Devine. Titolo originale Stagecoach. Western, b/n durata 97′ min. – USA 1939. MYMONETRO Ombre rosse * * * * 1/2 valutazione media: 4,59 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Intorno al 1880 una diligenza parte con sette passeggeri da Tonto diretta a Lordsburg, nel Nuovo Messico, attraverso un territorio occupato dagli Apaches di Geronimo. Per la strada sale Ringo, ricercato per un delitto che non ha commesso. Dovrà vedersela con i fratelli Plummer, i veri responsabili del crimine di cui è accusato. Sceneggiato da Dudley Nichols sulla base del racconto Stage to Lordsburg di Ernest Haycox (ispirato a Boule de suif di Maupassant), è forse _ almeno in Italia per due generazioni di critici e di cinefili _ il western più famoso e amato di tutti i tempi. Questo “Grand Hotel” su ruote, come fu definito sul New Yorker, si presta a letture di ogni genere, come ogni classico. Ebbe 5 nomination agli Oscar e ne vinse 2: Mitchell (attore non protagonista) e la musica, che attinge al folclore americano. Il western precedente di Ford è del 1926.

Locandina Com'era verde la mia valle

Un film di John Ford. Con Anna Lee, Walter Pidgeon, Maureen O’Hara, John Loder. Titolo originale How Green Was My Valley. Drammatico, b/n durata 118′ min. – USA 1941. MYMONETRO Com’era verde la mia valle * * * * - valutazione media: 4,40 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1939) di Richard Llewellyn: vite di minatori in un paese del Galles nel 1890. Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni ’40 per il quale J. Ford ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar (film, regia, fotografia di A. Miller e D. Crisp attore non protagonista): raramente il regista s’era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo.

Un film di John Ford. Con Edward G. Robinson, Donald Meek, Wallace Ford, Jean Arthur. Titolo originale The Whole Town’s Talking. Commedia, b/n durata 95′ min. – USA 1935. MYMONETRO Tutta la città ne parla * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un temibile gangster s’installa a casa di un timido impiegato suo perfetto sosia sequestrandone la zia e la donna amata. Tratta da un romanzo di W.R. Burnett e sceneggiato da Jo Swerling e Robert Riskin, è una deliziosa commedia gangsteristica con un superlativo E.G. Robinson a due facce. L’ineffabile Ford dimostrò di essere capace di fare un film “alla Capra”. Suo commento: “Era tutto a posto. Non l’ho mai visto”.