Category: Friedkin William


Locandina Killer JoeUn film di William Friedkin. Con Matthew McConaugheyEmile HirschThomas Haden ChurchGina GershonJuno Temple.  Titolo originale Killer JoeThrillerdurata 103 min. – USA 2011. – Bolero Film uscita giovedì 11 ottobre 2012– VM 14 – MYMONETRO Killer Joe * * * - - valutazione media: 3,28 su 53 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Killer Joe è il poliziotto con l’hobby dell’omicidio a pagamento, assoldato da una famiglia di redneck del Texas per uccidere l’ex moglie ed ex-mamma, da tempo scappata con un altro uomo. Hanno scoperto che la sua morte frutterà 50.000 dollari di assicurazione, soldi con i quali verrà pagato il killer e la famiglia si tirerà fuori da diversi guai. Ma non è mai così semplice uccidere ed incassare e Joe non è il tipo che ammette ritardi o intoppi nel suo lavoro.
Dopo aver firmato almeno una pietra miliare per ogni decennio di attività, William Friedkin arriva alle porte del secondo decennio del nuovo millennio con un film in pieno stile pulp, che lui (e non solo) sembra considerare l’aggiornamento del noir (la doppia indennità della trama fa subito pensare a La fiamma del peccato). Continua a leggere

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Un film di William Friedkin. Con Michael Behn, Nicholas Campbell, Alex McArthur, Deborah Van Valkenburgh, Michael Biehn Titolo originale Rampage. Drammatico, durata 97′ min. MYMONETRO Assassino senza colpa? * * * - - valutazione media: 3,00 su 3 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Duello in tribunale per stabilire se un assassino per il quale si chiede la pena di morte sia o no un malato mentale. In bilico tra dramma giudiziario e thriller, è un esempio inquietante e insolito di cinema civile. Friedkin conduce un coraggioso discorso sul dovere di difendere i valori della convivenza civile anche di fronte all’orrore di una violenza insostenibile. Travolto dal fallimento della DEG (la società americana di Dino De Laurentiis), il film fu distribuito senza successo con 5 anni di ritardo. Sulla TV italiana passò col titolo Ritratto di un serial killer. Continua a leggere

Un film di William Friedkin. Con Kenneth Nelson, Leonard Frey, Frederick Combs, Laurence Luckinbill, Cliff Gorman. Titolo originale The Boys in the Band. Drammatico, durata 119′ min. – USA 1970. MYMONETRO Festa per il compleanno del caro amico Harold * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dalla commedia di Mart Crowely, adattata dall’autore: otto giovani gay della borghesia intellettuale di New York e un ospite casuale, che si dichiara eterosessuale, partecipano a una festa di compleanno che si trasforma in una velenosa seduta di analisi terapeutica collettiva e in un feroce gioco al massacro. Interpretato dagli stessi attori che portarono la commedia al successo di Broadway, fu il 1° film di Hollywood sull’omosessualità. Girato da Friedkin con una mobilità della cinepresa che sfiora il virtuosismo, tributario di un certo sperimentalismo di marca europea con risvolti di un surrealismo che rasenta talvolta la truculenza, il film ebbe un limitato successo di scandalo, non privo di polemiche contro la sua presunta ottica troppo negativa sugli omosessuali e la loro infelicità. Continua a leggere

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Un film di William Friedkin. Con Francisco Rabal, Roy Scheider, Bruno Cremer, Amidou Titolo originale Sorcerer. Drammatico, durata 122′ min. – USA 1977. – VM 14 – MYMONETRO Il salario della paura * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Quattro disperati accettano di trasportare un carico di nitroglicerina lungo una pista infernale che attraversa il Sudamerica. Uno solo sopravvive. Remake ad alto costo di Vite vendute (1953, da un romanzo di Georges Arnaud), di H.-G. Clouzot, di cui ricalca con puntigliosa fedeltà le orme. Fu un fiasco commerciale, ma è stato sottovalutato anche dalla critica. La parte sonora è notevole. Strambe musiche dei Tangerine Dream, ma anche Keith Jarrett e Charlie Parker. Continua a leggere

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Un film di William Friedkin. Con Ellen Burstyn, Max von Sydow, Linda Blair, Jason Miller, Lee J. Cobb.Titolo originale The Exorcist. Horror, durata 121 min. – USA 1973. – Nexo Digital uscitamercoledì 19 giugno 2013. – VM 14 – MYMONETRO L’esorcista * * * 1/2 - valutazione media: 3,99 su 97 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La giovanissima figlia di un’attrice mostra i sintomi di una malattia sconosciuta e preoccupante, che i medici non sono in grado di guarire. Una morte misteriosa e fenomeni inspiegabili spingono la madre a chiedere l’intervento di un prete. Continua a leggere

Un film di William Friedkin. Con Willem Dafoe, William Petersen, John Pankow, John Turturro, Debra Feuer.Titolo originale To Live and Die in L.A.. Poliziesco, durata 116 min. – USA 1985. – VM 14 – MYMONETRO Vivere e morire a Los Angeles * * * * - valutazione media: 4,02 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In una Los Angeles, una volta tanto non da copertina, si combatte la lotta senza esclusioni di colpi tra un falsario assassino (Dafoe) e due poliziotti decisi a eliminarlo a ogni costo. Continua a leggere

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Un film di William Friedkin. Con Al Pacino, Karen Allen, Paul Sorvino, Don Scardino, Joe Spinell. Drammatico, durata 106′ min. – USA 1980. – VM 18 – MYMONETRO Cruising * * * 1/2 - valutazione media: 3,76 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Incaricato di travestirsi da omosessuale masochista per individuare uno psicopatico che batte il mondo dei sadomasochisti gay del West Greenwich Village di New York, un poliziotto finirà per domandarsi se sia ancora eterosessuale come all’inizio. Tratto liberamente da un romanzo di Gerald Walker, è un film che sostanzialmente non funziona. Il difetto sta in A. Pacino, che voleva ripetere il colpo di Serpico ma ha avuto paura di distruggere la sua immagine di star con un personaggio troppo negativo, e nella sceneggiatura che, dopo mezz’ora di indubbio impatto descrittivo, si avvita su sé stessa e diventa ripetitiva. Scatenò le ire delle associazioni gay degli USA.

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Il Braccio violento della Legge 1_s

Un film di William Friedkin. Con Gene Hackman, Frederic De Pasquale, Eddie Egan, Fernando Rey, Roy Scheider. Titolo originale The French Connection. Poliziesco, durata 104 min. – USA 1971. MYMONETRO Il braccio violento della legge * * * 1/2 - valutazione media: 3,59 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Jimmy Doyle “Popeye” è un poliziotto della squadra narcotici di New York dai metodi brutali e assai poco ortodossi. Messosi in cattiva luce con i suoi superiori, a causa di alcuni fallimenti professionali, Doyle è convinto di avere finalmente ricevuto la soffiata giusta, quella capace di imprimere una svolta a un’intera carriera. Un infiltrato è venuto a sapere di una grossa partita di eroina in arrivo dalla Francia. Pur senza mandato, il detective si lancia sulla pista indicatagli, che lo conduce alla mafia italoamericana locale. Con il collega Lo Russo, suo partner professionale fisso, avvierà un’indagine tutta pedinamenti e intercettazioni.
Diventato un classico del nuovo poliziesco americano anni Settanta, Il braccio violento della legge ha rivoluzionato le regole allora in voga nel noir investigativo a stelle e strisce, influenzando molto cinema d’azione successivo. Premiato con un’incetta di Oscar – miglior film, regia, montaggio, sceneggiatura non originale e attore protagonista (quel Gene Hackman lanciato dal film) – il lungometraggio diretto dal regista de L’esorcista stupisce soprattutto per lo stile di regia adottato da un William Friedkin in stato di grazia nelle sequenze degli inseguimenti. La più nota e celebrata resta quella dell’automobile lanciata da uno spericolato Doyle alla velocità della metropolitana su cui un narcotrafficante francese sta viaggiando. Questa è di certo la sequenza più complessa, adrenalinica e spettacolare di un film giocato per lo più su inseguimenti e pedinamenti, che Friedkin dirige sempre con mano sicura, accompagnandoli freneticamente con piani sequenza, soggettive indiavolate e riprese a spalla, in un ritmo forsennato che il montaggio accelera ulteriormente. Sta tutto qui il punto di forza del film.
L’azione prevale, infatti, sulla riflessione e non c’è da lambiccarsi il cervello come in un giallo tradizionale, dato che sappiamo sin dai primi cinque minuti chi sono i cattivi da sgominare. Zero suspense, quindi, e zero colpi di scena, in un poliziesco che sfuma i confini tra bene e male, laddove i cattivi sono dei ricconi raffinati, mentre il protagonista è un antieroe frustrato dai fallimenti del passato, col pugno facile, il vizio dell’alcol e una perversione per le ragazze con gli stivali. La figura di Jimmy Doyle, interpretato da un convincente Gene Hackman, risente dell’immagine ormai stereotipata di tanta letteratura hard boiled, ma la riscrittura del genere noir operata da Friedkin – che si basa su un libro di inchiesta di Robin Moore, ispirato a un clamoroso sequestro di eroina realmente avvenuto – sta nell’azzeramento di quell’alone nostalgico che circondava i personaggi e le atmosfere dei noir precedenti, a cui il regista preferisce un freddo taglio documentaristico.
La suggestione è data per lo più dall’ambientazione in un’invernale New York anni Settanta, tutta strade e marciapiedi periferici, botteghe di italoamericani e scintillanti night club. Scorci urbani valorizzati dalla fotografia di Owen Roizman, che ne coglie il cielo livido della sera o rosato dalle prime luci dell’alba.

Un film di Sidney Lumet. Con E.G. Marshall, Lee J. Cobb, Henry Fonda, Martin Balsam, Ed Begley. Titolo originale Twelve Angry Men. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 95′ min. – USA 1957. MYMONETRO La parola ai giurati [1] * * * * - valutazione media: 4,35 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dodici giurati devono giudicare un ragazzo accusato di parricidio. Uno solo di loro ha qualche dubbio sulla condanna dell’imputato e, con una finezza psicologica pari alla sagacia dialettica, riesce a convincere gli altri a votare per la non colpevolezza. Tratto da un teledramma (1954) di Reginald Rose (diretto da F. Schaffner), è il 1°, eccellente film di S. Lumet, fino a quel momento attivo in TV. Serrato, intelligente, acuto, senza cadute né passaggi artificiosi sebbene l’azione si svolga interamente a porte chiuse. Fu prodotto da H. Fonda e R. Rose con l’Orion e contribuì ad aprire le porte di Hollywood a una nuova generazione di sceneggiatori e registi televisivi. Rifatto per la TV nel 1997 da William Friedkin.