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Un film di Sergio Leone. Con Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, Marianne Koch, Wolfgang Luschky, Sieghardt Rupp. Western, durata 95′ min. – Italia 1964. MYMONETRO Per un pugno di dollari * * * 1/2 - valutazione media: 3,84 su 54 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

 

Un pistolero solitario senza nome arriva su un mulo in una cittadina messicana di frontiera, divisa in due fazioni violente, e vende i suoi servizi al migliore offerente, mettendo gli uni contro gli altri. La vicenda è ricalcata su quella di La sfida del samurai (1961) di A. Kurosawa, ma le sue fonti sono anche Goldoni e la Commedia dell’arte (Arlecchino servitore di due padroni) e persino Shakespeare e il teatro elisabettiano di cui riprende l’intrigo machiavellico, l’umorismo macabro, il décor teatrale. Erano già stati prodotti alcuni western in Italia, ma quello di Leone (lo pseudonimo Bob Robertson è un omaggio al padre Roberto Roberti, regista del muto) è il 1° western all’italiana che piacque alle platee popolari come a quelle borghesi proprio perché non assomigliava ai western americani. Costato 120 milioni, incassò quasi 2 miliardi e fu venduto in mezzo mondo. Il suo successo aprì nuove prospettive nell’impiego della violenza sullo schermo di cui si giovarono altri registi come Peckinpah e lo stesso Kubrick. Fotografia di Jack Dalmas (Massimo Dallamano), musiche di Dan Savio (Ennio Morricone), scene e costumi di Charles Simons (Carlo Simoni). J. Wells è Gian Maria Volonté. Restauro a cura di CSC-Cineteca Nazionale e Ripley’s Film. Continua a leggere

Risultati immagini per Per qualche Dollaro in piùUn film di Sergio Leone. Con Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, Lee Van Cleef, Mara Krupp, Luigi Pistilli. Western, b/n durata 130′ min. – Italia 1965. MYMONETRO Per qualche dollaro in più * * * 1/2 - valutazione media: 3,99 su 48 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A El Paso il colonnello Mortimer vuole vendicare la morte dell’amata sorella martoriata da El Indio, criminale paranoico e drogato. Il Monco, uomo senza nome né passato, arbitrerà il duello finale. 2ª tappa della “trilogia del dollaro” e, per una parte della critica, la meno bella delle 3. Struttura più complessa di Per un pugno di dollari, con minore violenza e una certa tendenza al surreale. C’è la sequenza più “politica” di S. Leone: il conteggio finale dei morti calcolato in dollari. Campione d’incasso della stagione 1965-66. Continua a leggere

Risultati immagini per L'Alibi era perfettoUn film di Fritz Lang. Con Joan Fontaine, Barbara Nichols, Dana Andrews, Sidney Blackmer Titolo originale Beyond a Reasonable Doubt. Poliziesco, Ratings: Kids+16, b/n durata 80′ min. – USA 1956. MYMONETRO L’alibi era perfetto * * * - - valutazione media: 3,38 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un editore di New York è per l’abolizione della pena di morte e i suoi giornali fanno un’accanita campagna contro il Procuratore Distrettuale, accusato di usarla a scopi personali politici. Ispirandosi a un caso insoluto, l’omicidio di una ballerina di night-club, suggerisce a un giornalista, suo futuro genero, di “inventare” se stesso come assassino, costruendo con lui prove e controprove inconfutabili da esibire all’ultimo momento. Colpo di scena finale. Prodotto dalla RKO, scritto (due versioni) da Douglas Morrow, fotografia (BN Scope): William Snyder. È il 22° e ultimo film hollywoodiano di Lang. Pur avendo preoccupazioni per il finale, Lang fece modificare lo script, aggiunse _ in 13 inquadrature _ il programmatico inizio dell’esecuzione dall’impassibile realismo, ma ebbe molti scontri col produttore che gli tolse il controllo sul montaggio. Poi dichiarò: “Credo che me ne andrò da questa gabbia di matti”. E mantenne la parola. Il film fu poco capito e male trattato dai critici del 1956. Continua a leggere

Locandina Il toroUn film di Carlo Mazzacurati. Con Marco Messeri, Roberto Citran, Diego Abatantuono, Alberto Lattuada. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 105′ min. – Italia 1994. MYMONETRO Il toro * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due allevatori cassintegrati, quasi in risarcimento della negata indennità di licenziamento, rubano Corinto, campione taurino di riproduzione che vale un miliardo, per (s)venderlo all’Est. Come nelle opere precedenti del padovano Mazzacurati, il film parte da un’idea forte, originale, carica di potenziale metaforico _ il magnifico e mostruoso toro diventa qui l’emblema del capitalismo _ ma il racconto si rivela poi debole e sfrangiato. I temi sono indicati, ma non approfonditi. Manca di energia. Abbonda, invece, come in tanto cinema italiano degli anni ’90, un’aria lamentosa di sconfitta, rassegnazione, disorientamento. Musiche di Ivano Fossati. Leone d’argento a Venezia e Coppa Volpi a Citran come miglior attore. 2 Grolle d’oro: regia, produzione (Cecchi Gori). Continua a leggere

Locandina italiana NinotchkaUn film di Ernst Lubitsch. Con Melvyn Douglas, Alexander Granach, Greta Garbo, Bela Lugosi, Ina Claire. Commedia, b/n durata 110 min. – USA 1939. uscita lunedì 6 gennaio 2014. MYMONETRO Ninotchka * * * - - valutazione media: 3,17 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre funzionari sovietici, in missione in Francia per vendere dei gioielli, sono “convertiti” ai piaceri consumistici da un aristocratico, amico intimo dell’ex proprietaria dei monili. Per ricondurli alla retta via arriva dalla Russia l’inflessibile Nina Ivanovna Yakusciova. Tra tensioni politiche e altre discrepanze la forza dell’amore nella Parigi di fine anni 30 avrà la meglio sul resto.
In Ninotchka (sceneggiato tra gli altri da Billy Wilder, prima di diventare regista) a Lubitsch non interessa il risvolto ideologico della storia non attribuendo troppa serietà al manicheo scontro comunismo/capitalismo e prendendosi gioco di una parte e dell’altra. Sono piuttosto la messinscena e l’umorismo sottile delle battute a rilevare in una sapiente compressione di idee e significati in singole sequenze. Continua a leggere

Un film di Sidney Lumet. Con E.G. Marshall, Lee J. Cobb, Henry Fonda, Martin Balsam, Ed Begley. Titolo originale Twelve Angry Men. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 95′ min. – USA 1957. MYMONETRO La parola ai giurati [1] * * * * - valutazione media: 4,35 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dodici giurati devono giudicare un ragazzo accusato di parricidio. Uno solo di loro ha qualche dubbio sulla condanna dell’imputato e, con una finezza psicologica pari alla sagacia dialettica, riesce a convincere gli altri a votare per la non colpevolezza. Tratto da un teledramma (1954) di Reginald Rose (diretto da F. Schaffner), è il 1°, eccellente film di S. Lumet, fino a quel momento attivo in TV. Serrato, intelligente, acuto, senza cadute né passaggi artificiosi sebbene l’azione si svolga interamente a porte chiuse. Fu prodotto da H. Fonda e R. Rose con l’Orion e contribuì ad aprire le porte di Hollywood a una nuova generazione di sceneggiatori e registi televisivi. Rifatto per la TV nel 1997 da William Friedkin. Continua a leggere

Risultati immagini per Rancho NotoriusUn film di Fritz Lang. Con Mel Ferrer, Marlene Dietrich, Arthur Kennedy Avventura, durata 89′ min. – USA 1952. MYMONETRO Rancho Notorius * * * - - valutazione media: 3,00 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alla ricerca dell’uccisore della sua fidanzata, cowboy capita al “Mulino d’oro”, quartier generale di una banda capeggiata da un giocatore di professione e dalla cantante Ambra. Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del Lang americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di Marlene. Western barocco da mettere vicino a Johnny Guitar (1953). Scritto da Daniel Taradash. Continua a leggere

Locandina Vogliamo vivere!Un film di Ernst Lubitsch. Con Robert Stack, Carole Lombard, Jack Benny, Felix Bressart, Henry Victor.  Titolo originale To Be or Not To Be. Commedia, b/n durata 99 min. – USA 1942. uscita giovedì 30 maggio 2013. MYMONETRO Vogliamo vivere! * * * * 1/2 valutazione media: 4,50 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Joseph Tura e sua moglie Maria sono gli attori di punta di una compagnia teatrale polacca che vorrebbe allestire una satira antinazista ma viene bloccata prima dalla censura e poi dall’invasione e dall’occupazione della Polonia da parte di Hitler stesso. Il tenente Sobinski, spasimante di Maria, parte per arruolarsi nella resistenza ma torna rocambolescamente a Varsavia con la notizia che una pericolosa spia, di nome Siletsky, va fermata prima che sia troppo tardi. Saranno le doti attoriali di Maria e di Joseph a compiere l’impresa, in un trionfo di travestimenti e scambi di persona. Continua a leggere

Un film di Ernst Lubitsch. Con Merle Oberon, Melvyn Douglas, Burgess Meredith, Sig Ruman. Titolo originale That Uncertain Feeling. Commedia, b/n durata 84 min. – USA 1941. MYMONETRO Quell’incerto sentimento * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jill, giovane moglie del brillante uomo d’affari Larry Baker, si sente trascurata dal marito al punto tale da avere disturbi psicosomatici (il singhiozzo) per i quali ricorre alle cure di uno psicoanalista. Presso lo studio del dottore ella conosce Sebastian, un pianista nevrotico che non riesce ad esibirsi in pubblico, ma che riesce a sedurre la signora attraverso il suo fascino non poco narcisista d’artista e uomo di cultura. Invaghita per Sebastian, Jill chiede il divorzio a suo marito il quale si mostra accondiscendente e deciso a non compromettere la reputazione della donna, assumendosi la responsabilità del divorzio e adottando come causa fasulla una relazione con la sua segretaria. Continua a leggere

Locandina Scrivimi fermo postaUn film di Ernst Lubitsch. Con James Stewart, Margaret Sullivan, Sara Haden, Frank Morgan, Felix Bressart Titolo originale The Shop Around the Corner. Commedia, b/n durata 97 min. – USA 1940. MYMONETRO Scrivimi fermo posta * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alfred Kralik (James Stewart) lavora come commesso nel negozio di regali ‘Matuschek’s’, il ‘negozio dietro l’angolo’ che dà il titolo al film, ed è innamoratissimo di una ragazza che non ha mai conosciuto di persona, ma con la quale scambia una fittissima corrispondenza epistolare. Da ‘Matuschek’s’ lavora anche come commessa Klana Novak (Margaret Sullavan), e i due non si sopportano… ma non sanno che tra loro l’amore è già sbocciato per lettera: Klana infatti è proprio la ragazza che Alfred non ha mai conosciuto e per la quale ha perso la testa. Lubitsch, che ambientò la vicenda a Budapest, rimase particolarmente soddisfatto di questa commedia degli equivoci realizzata quando la seconda guerra mondiale era già iniziata, e contraddistinta da un mirabile equilibrio di ironia e romanticismo. Del film sono stati realizzati vari remake, tra cui il recente C’è [email protected] per te di Nora Ephron, con Meg Ryan e Tom Hanks, che trasporta la vicenda nel tempo della comunicazione via Internet. Continua a leggere

Locandina Partita a quattroUn film di Ernst Lubitsch. Con Fredric March, Gary Cooper, Miriam Hopkins, Edward Everett Horton. Titolo originale Design for Living. Commedia, b/n durata 90′ min. – USA 1933. MYMONETRO Partita a quattro * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due amici sono amati dalla stessa ragazza, donna di mondo, ma trovano un accordo e mettono su casa insieme, dove, però, la convivenza è soltanto platonica. Tratto dalla commedia omonima (1933, in Italia Quartetto d’archi) di Noël Coward e sceneggiato da Ben Hecht, è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. Lubitsch e Hecht hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. E.E. Horton, principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. Continua a leggere

Un film di Ernst Lubitsch. Con Max Kronert, Hermann Thimig, Victor Janson, Marga Köhler, Ossi Oswalda.Titolo originale Die Puppe. Commedia, b/n durata 60′ min. – Germania 1919. MYMONETRO La bambola di carne * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Atterrito da un’orda di nubili vogliose, Lancelot, inibito baronetto, è costretto al matrimonio da uno zio malatissimo. Accetta di portare all’altare una bambola meccanica, l’esatto “doppio” di Ossi, figlia di Hilarius, artefice di automi e robot. La vera Ossi prende il suo posto, innescando buffi equivoci a catena. Quella del 27enne E. Lubitsch è una fiaba di tono scanzonato, di allegra bizzarria e di simulato candore, ricca di invenzioni al limite del surreale e di sottintesi psicanalitici, non priva di una divertente vena anticlericale. Racconta la storia di una iniziazione maschile, incubi compresi. Come dice Michael Henry in un saggio del 1971, i punti in comune col contemporaneo Das Kabinett des Dr. Caligari sono numerosi. Ispirata a un’operetta di A.E. Wilner, basata su racconti di E.T.A. Hoffman, è una burla con cui il regista fa emergere la componente ludica dell’espressionismo. Muto. Altro titolo italiano: La poupée. Continua a leggere

Locandina Mancia competenteUn film di Ernst Lubitsch. Con Miriam Hopkins, Kay Francis, Herbert Marshall, Charlie Ruggles, Edward Everett Horton Titolo originale Trouble in Paradise. Commedia, b/n durata 83′ min. – USA 1932. MYMONETRO Mancia competente * * * * - valutazione media: 4,00 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Falso barone e falsa contessa, ladri di gioielli, si fanno assumere da ricca signora parigina per un colpo grosso. Ma lui s’innamora della padrona da derubare. Una delle più deliziose commedie di Lubitsch, tutta giocata sul ritmo binario della ripetizione e della specularità. Nella sequenza veneziana in apertura la voce del gondoliere è di Enrico Caruso. Un capolavoro della frivolezza con interpreti infallibili. Scritto da Samson Raphaelson e Grover Jones dalla pièce teatrale The Honest Finder di Laszlo Aladar prima che entrasse in vigore il Production Code di autocensura: i dialoghi tra maschio e femmina sono impregnati di allusioni sessuali. E molti, molti letti. Morale conclusiva: Marshall deve scegliere se diventare un aristocratico ipocrita o essere fedele al suo mondo dove la disonestà è soltanto un lavoro, non un modo di vivere. Continua a leggere

Locandina italiana Il cielo può attendereUn film di Ernst Lubitsch. Con Charles Coburn, Marjorie Main, Gene Tierney, Don Ameche, Signe Hasso. Titolo originale Heaven Can Wait. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 112 min. – USA 1943. MYMONETRO Il cielo può attendere * * * 1/2 - valutazione media: 3,93 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Appena defunto, Henry van Cleve (Don Ameche) si ritrova al cospetto del diavolo, a cui racconta tutta la propria vita: viziato dai genitori, è stato iniziato ben presto ai piaceri della carne da una giovane cameriera, ha amato tantissimo le donne, restando però sempre fedele alla moglie. Il diavolo tuttavia non ritiene van Cleve degno di essere ospitato tra i dannati, e lo dirotta in Paradiso, accanto alle persone che ha amato in vita. Dalla commedia Compleanno di Lazlo Bus-Fekete, una delizia del cinquantenne Ernst Lubitsch, per la prima volta alle prese con il Technicolor. Un capolavoro di elegantissima, sottile trasgressione in cui il celebre ‘Lubitsch touch’ si esalta nel tono sarcastico, nelle allusioni erotiche, nei dialoghi spiritosi, nel piacere di concedersi al fantastico. Una commedia che riassumendo in flashback i 60 anni di vita di un uomo, ostentatamente pretende di ‘non dire nulla’, ma ‘costituisce la ricapitolazione di moltissimi motivi e figure archetipiche che hanno ossessionato Lubitsch fin dagli inizi della sua carriera’. Continua a leggere

Risultati immagini per Matrimonio in quattroUn film di Ernst Lubitsch. Con Florence Vidor, Monte Blue, Marie Prevost, Creighton Hall. Titolo originale The marriage circle. Commedia, b/n – USA 1924. MYMONETRO Matrimonio in quattro * * * * - valutazione media: 4,00 su 3 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tra le sue commedie più efficaci, Matrimonio in quattro (1924) è un esempio classico della produzione del regista berlinese, approdato negli Stati Uniti. Il famoso tocco alla Lubitsch, ciò che Billy Wilder descrisse come la singolare capacità di dare anche ai particolari minimi la brillantezza e la leggerezza dell’arguzia, avvolge tutta la pellicola, interpretata da attori del calibro di Monte Blue, Florence Vidor, Marie Prevost e Adolphe Menjou. Ambientata nella Vienna degli anni Venti, la vicenda ruota attorno a due coppie, il dottor Braun e la neo mogliettina Charlotte, la migliore amica di Charlotte, Mizzi, sposata con il professor Stock. Tra i quattro si scatenano ambigui rapporti incrociati, con Mizzi che cerca di portare via all’amica il marito mentre Stock assolda un detective per coglierla in flagrante e poter così divorziare… Continua a leggere

Ernst Lubitsch (Berlino, 28 gennaio 1892Los Angeles, 30 novembre 1947) è stato un regista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico tedesco naturalizzato statunitense che ha contribuito (anche in virtù del suo cosiddetto Lubitsch touch, tocco alla Lubitsch), a segnare un’epoca per il cinema statunitense; è stato tra i primi registi ad avere l’onore di vedere il suo nome posizionato prima del titolo sui manifesti e negli elenchi del cast.

In arancione qui sotto i film sul blog, cliccandoci sopra andrete al relativo post. Se trovate dei link offline contattatemi. Continua a leggere

Risultati immagini per Anna lattuadaUn film di Alberto Lattuada. Con Vittorio Gassman, Gaby Morlay, Raf Vallone, Silvana Mangano, Jacques Dumesnil. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 108′ min. – Italia 1951. MYMONETRO Anna * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Divisa tra la passione erotica per Walter e l’attrazione sentimentale per Andrea, Anna, ballerina in un night-club di Milano, si fa suora in un ospedale quando il 1° è ucciso dal 2°. Film su commissione, prodotto da Ponti/De Laurentiis per la Lux italo-francese, scritto in 6 (G. Berto, F. Brusati, L. Malerba, I. Perilli, D. Risi, R. Sonego), apre _ preceduto da Catene (1949) e I figli di nessuno (1951) di Matarazzo _ il genere del melodramma contemporaneo nel cinema italiano col retroterra del tema cattolico colpa-redenzione, sebbene l’impegno di Anna non sia la ricerca di Dio, ma l’impegno verso il prossimo come infermiera. L’adesione di Lattuada al progetto è stilistica e figurativa (fotografia: Otello Martelli) nel netto contrasto tra bianchi e neri e nella rinuncia quasi totale agli esterni. 1° film italiano a incassare un miliardo sul mercato interno e a essere distribuito doppiato in USA. Brevi apparizioni di Lamberto Maggiorani e Sophia Loren. Tutti i 6 attori del nostro cast sono doppiati. Musiche: Nino Rota. La canzone “El negro zumbòn” di Trovaioli-Giordano fu venduta in single negli USA in un milione di copie. Continua a leggere

Risultati immagini per Equus lumetUn film di Sidney Lumet. Con Colin Blakely, Richard Burton, Peter Firth, Joan Plowright Drammatico, durata 138′ min. – USA 1977. – VM 18 – MYMONETRO Equus * * 1/2 - - valutazione media: 2,79 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dall’omonimo dramma (1972) di Peter Shaffer, anche sceneggiatore. Perché, pur amante dei cavalli, il giovane Alan ne ha accecati sei? Uno psichiatra l’aiuta a scoprire dentro sé stesso le origini del malessere, sebbene anch’egli abbia le sue angosce. Film esemplare per mostrare come non si deve adattare un testo teatrale per lo schermo. Ha un solo merito: rivela i limiti, i vizi, i prestiti, i temi orecchiati di Shaffer. Burton e Firth l’avevano già recitato a teatro. Continua a leggere

Risultati immagini per Il lungo Viaggio verso la NotteUn film di Sidney Lumet. Con Katharine Hepburn, Dean Stockwell, Jason Robards, Ralph Richardson Titolo originale Long Day’s Journey into Night. Drammatico, b/n durata 174′ min. – USA 1962. MYMONETRO Il lungo viaggio verso la notte * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Trasposizione quasi letterale del claustrofobico, autobiografico, cannibalistico testo teatrale di Eugene O’Neill, messo in scena nel 1956. La lunga giornata è quella trascorsa nel 1912 da una famiglia in una villa di campagna del Connecticut: brutto tempo, i quattro Tyrone, chiusi in casa, mettono a nudo conflitti, speranze frustrate e fallimenti in un dramma dai risvolti disperatamente tragici. 3 giganti della recitazione (Hepburn, Richardson, Robards), ma persino il giovane Stockwell se la cava nel personaggio scritto meno bene. Teatro in scatola? Ma di classe. Fotografia del grande Boris Kaufman. Da vedere nell’originale con sottotitoli.

Risultati immagini per Don Giovanni in Sicilia lattuadaUn film di Alberto Lattuada. Con Lando Buzzanca, Stefania Careddu, Katia Moguy, Rossana Martini. Commedia, b/n durata 101′ min. – Italia 1967. MYMONETRO Don Giovanni in Sicilia * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1941) di Vitaliano Brancati, liberamente adattato dal regista con S. Ciuffini, A. Riccio, G. Salvioni: azione spostata negli anni ’60 ed equamente distribuita tra Milano e Catania. L’avv. Giovanni Percolla, màscolo siculo di donne gran trionfatore, emigra al nord. Si sposa, s’arricchisce, ma la sua virilità va in tilt. Lattuada evita il cupo e amaro moralismo brancantiano, giocando in modi affettuosamente ironici con gli stereotipi della meridionalità. È più impietoso con riti, miti, volgarità della società produttivistica milanese. Fotografia: Roberto Gerardi. Musiche: Armando Trovaioli. V.M. 18. Continua a leggere