Category: Malick Terrence


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Un film di Terrence Malick. Con Warren Oates, Sissy Spacek, Martin Sheen, Ramon Bieri, John Carter.Titolo originale Badlands. Drammatico, durata 95 min. – USA 1973. MYMONETRO La rabbia giovane * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 33 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una minorenne si innamora di un ragazzo disoccupato che uccide il mancato suocero perché si oppone alla loro relazione. Poi fuggono insieme, seminando vittime tra gli inseguitori.

I Giorni del Cielo_s

Un film di Terrence Malick. Con Brooke Adams, Richard Gere, Sam Shepard, Linda Manz, Robert Wilke Titolo originale Days of Heaven. Drammatico, durata 95 min. – USA 1978. MYMONETRO I giorni del cielo * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 23 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’operaio Bill fugge da Chicago dopo una lite con il datore di lavoro: porta con sé nel Midwest la fidanzata Abby e la sorellina Linda. Trova un impiego presso la fattoria del giovane e ricco Chuck, il quale mette subito gli occhi su Abby. Per caso Bill viene a sapere che Chuck è condannato da un male incurabile e allora esorta Abby ad accettare l’offerta di matrimonio di costui. Così avviene e i tre emigrati si ritrovano ben presto a vivere negli agi. Ma quando Bill si accorge che Abby si è davvero innamorata del marito…

Locandina To the Wonder

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Un film di Terrence Malick. Con Ben Affleck, Olga Kurylenko, Rachel McAdams, Javier Bardem, Tatiana Chiline. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 112 min. – USA 2012. – 01 Distribution uscita giovedì 4 luglio 2013. MYMONETRO To the Wonder * * * - - valutazione media: 3,14 su 36 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Neil e Marina si innamorano a Parigi di un amore grande e galoppante come le maree di Mont Saint Michel. La forza di attrazione li conduce verso ‘la meraviglia’ e i campi sconfinati dell’Oklahoma. Madre di una bambina di dieci anni, Marina cerca in Neil riparo e sicurezza. Ispettore ambientale operativo sul territorio, Neil ospita l’amore di Marina senza decidersi a realizzarlo. Molti abbracci dopo, col permesso di soggiorno scade l’intensità del loro sentimento: Marina torna in Europa, Neil ritorna a una relazione passata. Alla maniera della marea, il loro amore è in perpetuo movimento e una mattina risale e avanza verso una nuova meraviglia, verso gli States e verso una casa finalmente da arredare e da abitare. Li accoglie e li ascolta Padre Quintana, alla ricerca del cuore dietro le parole sempre deludenti dei dogmi. Davanti alla natura e al suo spettacolo, scenderanno nelle loro solitudini per scoprire, nella gioia e nel dolore, i termini del loro richiamo.
Il cinema di Terrence Malick fa da sempre quel che fa la natura: colmarci di meraviglia. To the Wonder, come The Tree of Life prima di lui, parla alla nostra facoltà di gioia e di stupefazione, al senso del mistero che circonda il nostro essere e la nostra vita, al senso della bellezza e a quello del dolore. Appartato e radicale, Malick filma l’amore dell’uomo e lo fa risuonare sulla limpida voce della natura, senza valutazioni etiche dei comportamenti, delle situazioni, dei personaggi. To the Wonder rappresenta un conflitto, lo scontro-incontro fra uomo e donna, madre e figlia, uomo e Dio, con immagini attraversate incessantemente dalle voci fuori campo dei protagonisti, veri e propri flussi di coscienza declinati nella lingua di Ben Affleck, Olga Kurylenko, Javier Bardem, Rachel McAdams e Romina Mondello. Se nell’America scoperta da Malick (The New World), John Smith cercava il paradiso perduto, Neil, Marina e Padre Quintana vagheggiano una quiete contro lo stato di guerra dell’esistenza. Costruiscono e demoliscono teorie, scartano idee, allestiscono vite, spostano sentimenti verso il cielo o verso la terra, consapevoli che l’amore è l’unica salvezza possibile per l’uomo. Un amore non sempre afferrato, accolto, accordato. Dopo il cantico dell’esistente, di cui To the Wonder recupera e ‘riespone’ immagini e sublime, l’autore contiene il gigantismo e dirige l’uomo e la sua più nobile produzione con una libertà espressiva che non ha paura di camminare sulle sabbie mobili della baia di Mont Saint Michel. Luogo ideale e geografico dove le maree come le azioni sentimentali sono continuamente rinascenti. To the Wonder è una rappresentazione organica della realtà del sentimento, colta nella sua esaltazione e nella sua degenerazione, nella magnificazione e nell’avvelenamento da concentrazioni di cadmio e ‘ruggine’. Terra e cuore usciti all’amore e poi morti in esperimenti sbagliati. Muovendosi tra mistero esterno e indagine interiore, To the Wonder ha una bellezza indecifrabile e spietata che invita lo spettatore ad abitare i luoghi del creato, a infilare un’altra percezione, superare le coordinate narrative e riconoscere “cos’è quest’amore che ci ama”.

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Versione dvdrip:

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Versione bdrip:

La sottile Linea rossa - The thin red Line - bdrip 1080p ita eng subita_s.jpg

Un film di Terrence Malick. Con Sean Penn, James Caviezel, Nick Nolte, Elias Koteas, Ben Chaplin. Titolo originale The Thin Red Line. Guerra, Ratings: Kids+16, durata 170′ min. – USA 1998. MYMONETRO La sottile linea rossa * * * * - valutazione media: 4,31 su 110 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Nel novembre 1942, dopo un idillico intermezzo fra i nativi della Melanesia, il soldato Witt e un commilitone sono riaggregati alla compagnia di fucilieri Charlie, impegnata nella conquista di Guadalcanal, la maggiore delle isole Salomone (Oceania). Le sanguinose fasi dell’attacco a una collina controllata dai giapponesi (70′) e le vicende successive sono narrate attraverso le voci interiori dei protagonisti. Libera versione del romanzo (1962) di James Jones, già filmato nel 1964. Raro, se non unico, film sulla guerra in cui per i primi 40′ non si ode uno sparo e non esistono protagonisti, ma alcuni personaggi un po’ più importanti, peraltro non sviluppati e lasciati alla deriva, che hanno un senso soltanto nel contesto corale: il cap. Staros (Koteas), il ten. col. Toll (Nolte), il serg. Welsh (Penn), il soldato Bell (Chaplin). Lo stesso Witt (Caviezel), figura irrilevante in Jones, è la voce recitante di un oratorio di argomento metafisico e di tono neoromantico. Malick, dopo 20 anni di pausa, ha scelto la guerra come la porta attraverso la quale passare per dire qualcosa di radicale (di indicibile?) sull’estensione dello spettro morale di cui è capace l’uomo e porre alcune domande: perché la guerra? che posto ha l’uomo sulla Terra? che cosa lo spinge alla violenza, a perdere il senso della natura, della pietà, della bellezza? Questo film panteista è una preghiera di fine millennio, una invocazione d’aiuto, “un poema triste, soffocato e malinconico sulle cose della natura e sulla natura delle cose, uomo compreso” (B. Fornara). Fotografia (in 70 e 35 mm) di John Toll, musica di Hans Zimmer. 7 nomination agli Oscar, nemmeno una statuetta.