Category: Oshima Nagisa


Risultati immagini per FuryoUn film di Nagisa Oshima. Con David Bowie, Tom Conti, Jack Thompson, Ryuichi Sakamoto, Hiroshi Mikami. Titolo originale Senjo No Merry Christmas. Drammatico, durata 122′ min. – Gran Bretagna 1983. – VM 14 – MYMONETRO Furyo * * * - - valutazione media: 3,44 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo The Seed and the Sower di Laurens Van der Post. A Giava nel 1942 Yonoi, giovane comandante di un campo di concentramento giapponese per prigionieri britannici, non riesce a sottrarsi al fascino del maggiore Colliers. Interpretato da un magnifico quartetto d’attori, ha per tema centrale il confronto tra due culture, due mentalità, due classi sociali. Ricco di invenzioni figurative, insolito nella struttura narrativa, è sostenuto da un linguaggio sobriamente raffinato, secco, non mai compiaciuto, anche nei momenti di violenza. Sakamoto, famosa rockstar come Bowie e grande talento musicale, ha scritto anche le musiche, di tenera grazia, quasi in contrappunto con la violenza della materia narrativa. Fu premiato con l’Oscar per le musiche, de L’ultimo imperatore di Bertolucci. Altro titolo originale: Merry Christmas, Mr Lawrence Continua a leggere

Locandina Ecco l'impero dei sensi

-L Impero dei Sensi - Vers. Integrale_s

Un film di Nagisa Oshima. Con Tatsuya Fuji, Eiko Matsuda, Taiji Tonoyama, Aoi Nakajima, Meika Seri Titolo originale Ai no Corrida – L’Empire des sens. Drammatico, durata 120′ min. – Giappone, Francia 1976. – VM 18 – MYMONETRO Ecco l’impero dei sensi * * * - - valutazione media: 3,48 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Come Abesada, l’abisso dei sensi (1974), s’ispira a un fatto di cronaca, accaduto a Tokyo nel 1936. La sfrenata passione che lega lo sposato Kichi e la cameriera Abe Sada li porta a un rapporto sessuale sempre più spinto. Pur profondamente giapponese, il film è impregnato delle idee del francese Georges Bataille: la passione fisica, il piacere sessuale, il gusto della trasgressione e la morte vi sono indissolubilmente legati. Come altri film di Oshima, è la messinscena di un rito. Il rigore ascetico, quasi documentaristico, nella rappresentazione dei ripetuti congressi carnali s’accompagna alla strenua eleganza figurativa degli interni, modellati sulle stampe dei pittori erotici del Settecento giapponese. L’edizione italiana è mutilata almeno di un quarto d’ora rispetto a quella originale; inoltre sono state aggiunte inquadrature prese da altri film giapponesi.

La Cerimonia - Gishiki - subita_s.jpg

Un film di Nagisa Oshima. Con Kenzo Kawarazakhi, Atsuo Nakamura Titolo originale Gishiki. Drammatico, durata 122′ min. – Giappone 1971. MYMONETRO La cerimonia * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In viaggio con l’amata cugina Ritsuko verso un’isola sperduta, rifugio e tomba di loro cugino suicida, il giovane Masuo Sakurada rievoca, sull’arco di un quarto di secolo e attraverso una serie di cerimonie che sono altrettanti “momenti della verità”, le vicende della famiglia. Due ore dense di fatti, conflitti, tensioni e di bellezza figurativa, Gishiki è la summa del cinema di N. Oshima, il film che, anche per la limpida simmetria dei suoi ritorni all’indietro, più ha contribuito a farlo conoscere nel mondo. Opera dominata dalla presenza della morte, è una riflessione sulla difficoltà di essere giapponesi, oggi, e un bilancio storico-esistenziale del dopoguerra in Giappone. Film corale che propone almeno due personaggi memorabili: il vecchio despota Kazuono e la dolcissima zia Setsuko, interpretata da Akiko Koyoma, moglie del regista.