Category: Scott Ridley


Un film di Ridley Scott. Con Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Edward James Olmos, M. Emmett Walsh. Fantascienza, durata 118 min. – USA 2007. uscita venerdì 30 novembre 2007. MYMONETRO Blade Runner: The Final Cut * * * * - valutazione media: 4,18 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

“Io ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare”: frase storica, storico film, giunto – a venticinque anni dalla sua prima uscita – alla terza edizione, dopo il director’s cut del 1992 e la versione, a quanto pare definitiva, del 2007. Torna dunque in servizio l’ex poliziotto fallito Rick Deckard, prestato all’unità speciale Blade Runner, per dare la caccia ai replicanti, uguali in tutto e per tutto agli esseri umani salvo per l’apparente incapacità di provare dei sentimenti e per la durata limitata delle loro esistenze: circa quattro anni. In una Los Angeles del futuro, anno 2019, cupa, nebbiosa e terribilmente affollata, il simulacro dell’esistenza nella pessimistica penna di Philip K. Dick ritrova vita nelle immagini girate nel capolavoro di Ridley Scott. Oltre al piacere di rivedere un classico del cinema – con tutti i costrutti filosofici che ne conseguono – questa nuova versione di Blade Runner sembra soddisfare più un ben determinato piano commerciale, piuttosto che una vera e propria rivisitazione operata dal regista rispetto alle scorse versioni. Continua a leggere

Locandina italiana American Gangster

Un film di Ridley Scott. Con Denzel Washington, Russell Crowe, Cuba Gooding Jr., Josh Brolin, Rza. Drammatico, durata 157 min. – USA 2007. – Universal Pictures uscita venerdì 18 gennaio 2008. MYMONETRO American Gangster * * * - - valutazione media: 3,31 su 241 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Harlem, 1968. Frank Lucas, gangster nero e “ricercato”, ama la famiglia, prega in chiesa e fa la guardia a Bumpy Johnson, un “padrino” che accoglie le suppliche di Harlem e distribuisce tacchini il Giorno del Ringraziamento. Richie Roberts, detective ebreo e incorruttibile della contea di Essex, sta divorziando dalla moglie, ha dimenticato di dire le preghiere e dà la caccia ai malavitosi e ai distributori di tacchini. Alla morte di Johnson, Lucas, più moderno e Continua a leggere

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Un film di Ridley Scott. Con Harvey Keitel, Keith Carradine, Robert Stephens, Edward Fox, John McEnery. Titolo originale The Duellist. Avventura, Ratings: Kids+16, durata 101′ min. – Gran Bretagna 1977. MYMONETRO I duellanti * * * 1/2 - valutazione media: 3,94 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È la storia di un duello che, continuamente interrotto per ragioni diverse, dura quindici anni. I duellanti sono due ufficiali francesi degli Ussari dell’epoca napoleonica, ossessionati da una assurda rivalità. Da un racconto (1908) di J. Conrad, un film di raffinata eleganza figurativa. I 2 attori americani iniettano una carica di selvaggia energia in una confezione britannica fin troppo agghindata. 1° lungometraggio di R. Scott, regista pubblicitario come il fratello Tony. Continua a leggere

Thelma & Louise (1991).mkv BDRip 480p x264 AC3 ITA-ENG

Un film di Ridley Scott. Con Susan Sarandon, Geena Davis, Harvey Keitel, Michael Madsen, Brad Pitt.Titolo originale Thelma & Louise. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 128 min. – USA, Francia 1991. MYMONETRO Thelma & Louise * * * * - valutazione media: 4,02 su 35 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Chi ha voluto leggere nella vicenda umana di queste due ragazze di provincia una mera fiaba didascalica sul femminismo si perde il microcosmo racchiuso nei… Continua a leggere

Locandina italiana Black Rain - Pioggia sporca Un film di Ridley Scott. Con Andy Garcia, Michael Douglas, Kate Capshaw, Ken Takakura, Yusaku Matsuda. Titolo originale Black Rain. Giallo, durata 125 min. – USA 1989. – VM 14 – MYMONETRO Black Rain – Pioggia sporca * * 1/2 - - valutazione media: 2,92 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nick (arcigno agente di polizia newyorkese intepretato da Michael Douglas) viene coinvolto insieme al giovane collega Charlie (Andy Garcia) in un caso più grande di lui. Dagli States l’azione si sposta in Giappone ad Osaka, per indagare sulla mafia locale nota come Yakuza. Nonostante la frizione tra i metodi nipponici e dei due yankee, la sinergia darà i suoi frutti. Ma Osaka non è New York.

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Il Genio della Truffa_s.jpg

Un film di Ridley Scott.Con Nicolas Cage, Sam Rockwell, Bruce McGill, Alison Lohman, Sheila KelleyTitolo originale Matchstick Men. Commedia, durata 120 min. – USA 2003.

Storia di truffatori, di ladri, di gente disonesta. Roy è un baro da strapazzo che lavora in coppia con Frank.La loro società è fruttuosa: Roy è ricco e vive in una bella casa, asettica e ordinata. Roy ha però molti problemi:lasciato 14 anni prima dalla moglie incinta, oppresso dai sensi di colpa, è afflitto da agorafobia ed è devastato dai tic. Rischia di andare in pezzi quando arriva a cercarlo la figlia adolescente, Angela, che anzichè scandalizzarsi, vuole imparare il suo mestiere.

Alien è un film di Ridley Scott del 1979, con Sigourney Weaver, Tom Skerritt, Veronica Cartwright, Harry Dean Stanton, John Hurt, Ian Holm. Prodotto in Gran Bretagna. Durata: 117 minuti.
Il terrore inizia a serpeggiare quando l’equipaggio dell’astronave Nostromo indaga su una trasmissione proveniente da pianeta desolato e fa una scoperta sconvolgente: una forma di vita aliena si genera nel grembo di un essere umano.

Aliens – Scontro finale è un film di James Cameron del 1986, con Sigourney Weaver, Michael Biehn, Paul Reiser, Lance Henriksen, Carrie Henn, Bill Paxton, William Hope, Jenette Goldstein, Elizabeth Inglis. Prodotto in Gran Bretagna, USA. Durata: 137 minuti.
Ripley è l’unica sopravvissuta al primo un incontro dell’umanità con il mostruoso alieno. Al rientro sulla terra, il suo racconto sulla alieno sul orribile destino dell’equipaggio viene accolto con scetticismo. Ma dopo la scomparsa misteriosa di alcuni colonizzatori sulla LV-426, una squadra super tecnologica di marines viene inviata nella galassia per indagare e Ripley non può fare a meno di unirsi alla missione.

Alien 3 è un film di David Fincher del 1992, con Sigourney Weaver, Charles Dutton, Charles Dance, Pete Postlethwaite, Lance Henriksen. Prodotto in USA. Durata: 114 minuti.
Il tenente Ripley è l’unica sopravvissuta all’atterraggio di fortuna della sua astronave su Fiorina 161, una squallida zona deserta abitata da ex detenuti della prigione di massima sicurezza del pianeta.

Alien: La clonazione è un film di Jean-Pierre Jeunet del 1997, con Sigourney Weaver, Winona Ryder, Dominique Pinon, Ron Perlman, Michael Wincott, Dan Hedaya, Brad Dourif, Gary Dourdan. Prodotto in USA. Durata: 109 minuti.
Il capitano Ellen Ripley, 200 anni dopo la sua morte, viene clonato da un gruppo di scienziati senza scrupoli allo scopo di risvegliare la regina aliena che vive dentro di lei ed ottenere una nuova e micidiale arma.

Locandina The Counselor - Il Procuratore

Un film di Ridley Scott. Con Michael Fassbender, Penelope Cruz, Cameron Diaz, Javier Bardem, Brad Pitt. Titolo originale The Counselor. Drammatico, durata 111 min. – USA, Gran Bretagna 2013. – 20th Century Fox uscita giovedì 16 gennaio 2014. MYMONETRO The Counselor – Il Procuratore * * - - - valutazione media: 2,23 su 107 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

A Juarez tre affaristi della malavita e un avvocato implicato nei traffici del cartello della droga locale subiscono gli effetti del furto di una partita di droga. Mentre i signori della malavita locale sono a loro agio con i meccanismi di una vita in cui la morte è un’opzione che si può realizzare da un momento all’altro, l’avvocato vive e ama come una persona normale, senza curarsi dei rischi della sua professione. Per sua sfortuna coincidenza vuole che in passato abbia avuto tra i suoi clienti proprio il responsabile del furto, di conseguenza lui e tutti quelli a lui vicini sono diventati il prossimo obiettivo della repressione operata dal cartello.
La prima sceneggiatura originale di Cormac McCarthy non poteva finire in mani migliori di quelle di uno dei più grandi collettori di talenti del cinema. Completamente nascosto dietro il verbosissimo script, Scott riesce nel doppio movimento di rispettare la parola nel momento in cui viene messa in immagini e riuscire, attraverso la messa in scena, a creare l’atmosfera migliore per un film dal villain invisibile che incombe sui protagonisti come la personificazione stessa del destino. In una storia in cui solo la morte ha un senso e tutto il resto è assurdità, iperbole sessuale e scene stranianti che lasciano di stucco gli stessi personaggi al pari del pubblico, McCarthy mostra come la cosa peggiore che possa esistere sia la volontà di chi non accetta il caos del mondo: un cartello sanguinario che gioca con i cadaveri con il massimo disinteresse per la vita e che, come spiega Brad Pitt: “Non è che non credano nelle coincidenze, sanno che esistono, solo non ne hanno mai vista una”.
In questo film che appare tanto dello scrittore di The road e Non è un paese per vecchi (nei personaggi, nell’assenza di senso e tantomeno di giustizia in un mondo in cui l’unica cosa tangibile e seria pare essere l’efferatezza della morte), quanto di Ridley Scott (nella scelta di luci, colori, montaggio, interni e abbigliamento il più possibile splendidi e raffinati da usare in opposizione a quel che si dice e succede), esiste un senso profondo di terrore che lo avvicina paradossalmente a territori con i quali non dovrebbe avere nulla a che vedere, ovvero quelli dell’horror. La maniera in cui aleggia nei discorsi, nel terrore delle espressioni e nella rievocazione di agghiaccianti imprese precedenti “il cartello”, entità che non vediamo mai nè si manifesta direttamente se non in corrispondenza della morte, dona a The counselor un tono unico che gonfia di senso i dialoghi, impedendogli di essere sterile esibizione di scrittura e recitazione. Tale è l’abilità nel costruire di minaccia in minaccia, di aneddoto in aneddoto, un mondo a parte, invisibile a tutti se non a chi è minacciato di morte e in cui tutto è possibile, che alla fine, in controtendenza rispetto all’abitudine didascalica del cinema hollywoodiano, Ridley Scott può anche permettersi il lusso di “non mostrare”. Non ci sarà bisogno di guardare il contenuto del DVD che viene recapitato all’avvocato, l’atmosfera disseminata in tutto il film tra interni moderni, hotel di lusso, bestie feroci lanciate nel deserto e racconti terrificanti ha già lavorato a sufficienza e ciò che si intuisce è peggio di qualsiasi visione.
In questo senso, in una galleria di personaggi esagerati e non sempre riusciti che girano intorno all’unico normale (considerato poco più di un’idiota), Cameron Diaz viene caricata con l’incombenza maggiore, quella di dar credibilità al carattere più paradossale di tutti. La maniera in cui riesce nell’impresa di rendere umano l’incredibile ha del formidabile, la sua donna-ghepardo dalla spaccata formidabile permea il film di quella sostanza che invece sfugge sempre al protagonista (Michael Fassbender). A fronte di tutti i dialoghi vacui e ricercati, ordinari e minacciosi anche quando si parla di ordinazioni al ristorante, la sua famelica affarista giunge con un pugno di sguardi alla meta del film: affermare che l’unica verità incontrovertibile del mondo è la sua assenza di senso, coerenza e giustizia di fronte alla vita umana.

Locandina italiana Il gladiatore

Un film di Ridley Scott. Con Russell Crowe, Joaquin Phoenix, Connie Nielsen, Richard Harris, Oliver Reed. Titolo originale Gladiator. Storico, durata 155′ min. – USA 2000. MYMONETRO Il gladiatore * * * 1/2 - valutazione media: 3,90 su 245 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Eroiche peripezie di Maximus, generale romano di origine ispanica. Quando Commodo (161-192), succeduto al padre Marco Aurelio (121-180), lo arresta e gli fa massacrare la moglie e il figlio, diventa schiavo e poi gladiatore, idolo della folla, finché nel Colosseo combatte contro l’imperatore. Al di là dei costi (107 milioni di dollari, riprese a Malta, in Marocco, la foresta di Bourne Woods in Inghilterra), del dispiego di effetti speciali computerizzati e del can-can plurimediatico, il megafilm della Dreamworks (Spielberg & Co.) è una parabola fantastorica sulla società dello spettacolo e sull’uso dello spettacolo che il potere _ tutti i poteri, anche religiosi _ ha fatto per suggestionare e dominare le masse. La sua inattendibilità storica è esplicita ed esibita nei personaggi, nelle scene, nei costumi: nell’itinerario di Scott si collega, nel bene e nel male, a Blade Runner e Alien. Altrettanto espliciti sono i suoi meriti (l’interpretazione del poliedrico neozelandese Crowe; la furente battaglia iniziale, cioè l’ordine del dominio contro il caos della ribellione; i combattimenti nel circo dove eccelle il talento di Pietro Scalìa al montaggio) e i suoi demeriti (anacronismi, scritte latine sbagliate, banalità nella sceneggiatura di David H. Franzoni e soci). Critica divisa: trionfo spettacolare del postmoderno o finto cinema che punta al solleticamento del nervo ottico? 5 Oscar: miglior film, Crowe, costumi, effetti speciali e suono.