Category: Tarr Béla


Locandina Nido familiareUn film di Béla Tarr. Con Laszlone HorvathLaszlo HorvathGábor Kun Drammaticodurata 108 min. – Ungheria 1979MYMONETRO Nido familiare * * * - - valutazione media:3,00 su 1 recensione

Tornato dal servizio nel corpo militare di stato, Laci è costretto a vivere con la moglie operaia Irén e la figlioletta nell’angusto appartamento dei suoi genitori, in attesa che il piano alloggi gliene fornisca uno. Il padre di Laci mal sopporta la nuora, imputandole l’incapacità tanto di educare la bambina quanto di mettere da parti soldi per far fronte alle spese comuni. Le incomprensioni crescenti porteranno all’inevitabile frattura del nucleo famigliare.
Prodotto dai Béla Balázs Studio, l’esordio nel lungometraggio del giovane Béla Tarr affronta una problematica di stretto carattere politico-sociale, com’è la carenza di case nel sistema comunista ungherese, mediante il linguaggio di un cinéma-vérité Continua a leggere

Locandina L'uomo di LondraUn film di Béla Tarr. Con Miroslav KrobotTilda SwintonÁgi SzirtesJános DerzsiErika Bok.  Titolo originale A Londoni FerfiDrammaticodurata 139 min. – Francia, Germania, Ungheria 2007MYMONETRO L’uomo di Londra * * * - - valutazione media: 3,47 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mainon conduce una vita semplice e priva di prospettive ai bordi del mare. Quasi non si accorge della realtà che lo circonda e ha ormai accettato la solitudine in cui è immerso. Finché un giorno diviene testimone di un omicidio. La sua vita subisce uno sconvolgimento. È costretto a chiedersi cosa separi il bene dal male e quale sia la sottile linea che divide l’innocenza dalla complicità. Continua a leggere

A torinói ló (2011) Poster

Un film di Béla Tarr, Ágnes Hranitzky. Con Volker Spengler, Erika Bok, János Derzsi, Mihály Kormos Titolo originale A Torinói ló. Drammatico, durata 150 min. – Ungheria, Francia, Germania, Svizzera 2011. MYMONETRO The Turin Horse * * * 1/2 - valutazione media: 3,67 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film è liberamente ispirato a un episodio che ha segnato la fine della carriera del filosofo Friedrich Nietzsche. Il 3 gennaio 1889, in piazza Alberto a Torino, Nietzsche si gettò, piangendo, al collo di un cavallo brutalizzato dal suo cocchiere, poi perse conoscenza. Dopo questo episodio, che costituisce il prologo del film, il filosofo non scrisse più e sprofondò nella follia e nel mutismo. Su queste basi, The Turin Horse racconta la storia del cocchiere, di sua figlia e del cavallo, in un’atmosfera di grande e simbolica povertà. Continua a leggere

Öszi almanach, Ungheria/1984) di Béla Tarr (119′)

In un appartamento dal mobilio antico e ormai in declino vive l’anziana Hédi, insieme a suo figlio Janós, alla sua infermiera Anna e ad altri due uomini: l’insegnante Tibor e il musicista Miklós. La convivenza, però, è problematica: i rapporti interpersonali sono infatti improntati alla tensione e all’ambiguità. E il patrimonio della padrona di casa fa gola a tutti. Continua a leggere

Un film di Bela Tarr. Con Peter Berling, Mihaly Vig, Putyi Horvath, Erika Bok Drammatico, b/n durata 465′ min. – Ungheria, Germania, Svizzera 1994. MYMONETRO Satantango * * * 1/2 - valutazione media: 3,81 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Diviso in 2 parti e in 12 capitoli per la durata di 7 ore e più, costato quasi 4 anni di lavoro (1991-94), tratto da un romanzo di László Krasznahorkai, adattato dall’autore col regista, è il più ambizioso dei film di Tarr, il narratore più estremo del cinema magiaro, attivo dal 1977. In un villaggio della pianura stepposa ungherese due gabbamondo, già dati per morti, convincono la popolazione a lasciare le proprie case e i loro risparmi, necessari a fondare una colonia collettiva dell’utopia. In cadenze allegoriche, anche se storicamente precise, è una satira antiautoritaria e, insieme, un apologo metafisico. Tema centrale: quelle che i padri della Chiesa cristiana chiamavano le figlie dell’accidia (filiae acediae), intesa come “la fuga dell’uomo davanti alle ricchezze delle proprie possibilità spirituali”: il torpore, il divertimento e soprattutto la disperazione, cioè la presuntuosa e compiaciuta certezza di essere già condannati alla rovina. Continua a leggere

Un film di Béla Tarr. Con Lars Rudolph, Hanna Schygulla Titolo originale Werckmeister harmóniák. Drammatico, durata 145 min. – Ungheria 2000. MYMONETRO Le armonie di Werckmeister * * * * - valutazione media: 4,00 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un villaggio della puszta magiara arriva un camion che porta, in un grande contenitore metallico, una balena impagliata. Questa attrazione da fiera è scortata da un bizzarro personaggio che profetizza un’imminente apocalisse. L’evento scatena una violenza collettiva: la gente invade l’ospedale, ne scaccia i degenti, distrugge ogni cosa. Finito il pandemonio – con la balena scoperta e malconcia sulla piazza – c’è spazio e tempo soltanto per il potere e la sottomissione. Come in Satatango, B. Tarr s’ispira a un romanzo di László Krasznahorkai (La resistenza malinconica) che partecipa alla sceneggiatura col regista e altri tre sceneggiatori. (Sono in sette a firmare la fotografia, caso più unico che raro.) L’uso del bianconero e il ricorso ai piani-sequenza sono quelli di sempre, ma la costruzione narrativa è più compatta e dà luogo a sequenze suggestive: l’arrivo notturno del camion; la scena della gente in piazza che in silenzio lo scruta come Continua a leggere

perdizione_1988

Un film di Béla Tarr. Con Gábor Balogh, János Balogh, Péter Breznyik Berg, Imre Chmelik, György Cserhalmi Drammatico, durata 120 min. – Ungheria 1988. MYMONETRO Perdizione * * * 1/2 -valutazione media: 3,50 su 1 recensione.

Karrer vive già da anni come tagliato fuori dal mondo, lontano da tutto. Passa il suo tempo osservando le benne della teleferica che si allontanano all’orizzonte, o vagabondando senza meta, sotto una pioggia incessante, per chiudere invariabilmente le sue giornate, qualunque sia la direzione presa la mattina, nella medesima taverna. Continua a leggere