Category: 4.40/4.49


Un film di King Vidor. Con Robert Young, Walter Brennan, Nat Pendleton, Ruth Hussey, Spencer Tracy. Titolo originale Northwest Passage – Book I, Rogers’ Rangers. Avventura, durata 125′ min. – USA 1940. MYMONETRO Passaggio a Nord-Ovest * * * * - valutazione media: 4,42 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Roger’s Rangers di Kenneth Roberts _ di cui fu filmata soltanto la 1ª parte _ su sceneggiatura di Lawrence Stallings e Talbot Jannings. Da Portsmouth (Virginia), alla fine del ‘700, il maggiore Robert Rogers organizza un corpo di volontari, i Rangers, per una spedizione verso il Nord. Ha due scopi: trovare e distruggere un villaggio di Irochesi, alleati dei Francesi; cercare un passaggio, attraverso la baia di Baffin, tra l’attuale Canada e la Groenlandia. Girato nell’Idaho e nell’Oregon. Fotografia: Sidney Wagner, William V. Skall e 1° film a colori per K. Vidor e S. Tracy. Continua a leggere

Risultati immagini per Via col VentoUn film di Victor Fleming, George Cukor, Sam Wood. Con Clark Gable, Vivien Leigh, Leslie Howard, Hattie McDaniel, Olivia De Havilland. Titolo originale Gone with the Wind. Drammatico, durata 222′ min. – USA 1939. MYMONETRO Via col vento * * * * - valutazione media: 4,46 su 83 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un’egocentrica fanciulla del Sud sopravvive alla guerra di Secessione e a due mariti, ma perde il solo uomo di cui era innamorata. Deve rimandare al domani il proposito di riconquistarlo. Il film-fiume più famoso della storia del cinema, campione assoluto d’incassi in dollari fino agli anni ’70 (ma rimesso poi al 1° posto della classifica per numero di spettatori paganti), girato in Technicolor, melodramma e affresco insieme, firmato da Fleming ma diretto anche dallo scenografo Cameron Menzies con contributi di George Cukor e Sam Wood. Il suo vero autore è il produttore David O. Selznick. Continua a leggere

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Un film di Ingmar Bergman. Con Max von Sydow, Gunnar Björnstrand, Gunnel Lindblom, Bengt Ekerot, Bibi Andersson.Titolo originale Det Sjunde Inseglet.Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 95 min. – Svezia 1957. MYMONETRO Il settimo sigillo * * * * - valutazione media: 4,42 su 61 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il cavaliere Antonius Block sta facendo ritorno al proprio castello con il suo scudiero dopo aver partecipato alla Crociata in Terra Santa. L’incontro con un personaggio dal mantello nero determinerà il resto del viaggio. Si tratta della Morte che accetta una sfida a scacchi rinviando quindi il suo compito. La partita ha inizio ma poi il viaggio riprende. Continua a leggere

Risultati immagini per O ThiasosUn film di Théo Angelopulos. Con Vanghelis Kazan, Eva Kotamanidu, Aliki Gheorguli Titolo originale O thiasos. Drammatico, durata 235′ min. – Grecia 1975. MYMONETRO La recita * * * * - valutazione media: 4,42 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una compagnia di attori (all’interno della quale si sviluppa una serie di rapporti ispirati al mito degli Atridi) porta, di paese in paese, il dramma ottocentesco Golfo della pastorella di Spiridonos Peresiadis. 3° film di Anghelopulos, è una grande saga epica _ nei contenuti ma soprattutto nel linguaggio, secondo l’accezione brechtiana _ che traccia una sintesi della storia greca dal 1939 al 1952. Continua a leggere

Locandina italiana Manhattan

Un film di Woody Allen. Con Michael Murphy, Diane Keaton, Woody Allen, Meryl Streep, Mariel Hemingway.Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 96 min. – USA 1979. MYMONETRO Manhattan ** * * 1/2 valutazione media: 4,49 su 36 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ike è uno sceneggiatore per la tv che ama svisceratamente il luogo in cui vive e nel quale vuole ambientare il suo primo libro. Ama anche la giovane Tracy, da lei a sua volta riamato, dopo essersi separato dalla moglie che ora vive con una donna e sta per mettere… Continua a leggere

Risultati immagini per Il cavaliere della valle solitaria

Un film di George Stevens. Con Alan Ladd, Jean Arthur, Van Heflin, Brandon De Wilde, Jack Palance.Titolo originale Shane. Western, Ratings: Kids+13, durata 118 min. – USA 1953.MYMONETRO Il cavaliere della valle solitaria * * * * - valutazione media: 4,41 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Shane scende da una collina in una verde valle del Wyoming. Dopo qualche diffidenza – tutti i coloni vivono nello spavento per la prepotenza dell’allevatore Ryker – viene accolto dagli Starrett: Johnny capofamiglia, Marian e Joey di dieci anni. Shane, che “non si ferma mai in nessun posto”, decide di accettare la proposta di Starrett e… Continua a leggere

Un film di Charles Chaplin. Con Jack Oakie, Charles Chaplin, Paulette Goddard, Henry Daniell, Reginald Gardiner. Titolo originale The Great Dictator. Commedia, b/n durata 126 min. – USA 1940.MYMONETRO Il grande dittatore * * * * - valutazione media: 4,40 su 33 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un piccolo barbiere ebreo di una cittadina tedesca somiglia moltissimo al dittatore che ha dato il via ad una campagna razzista. Al pover’uomo ne capitano di tutti i colori, ma sfruttando la somiglianza si toglie anche qualche soddisfazione. Continua a leggere

Senso (1954) [Criterion Collection].mkv BDRip 480p x264  AC3 ITA

Un film di Luchino Visconti. Con Massimo Girotti, Rina Morelli, Farley Granger, Alida Valli, Christian Marquand. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 120′ min. – Italia 1954. MYMONETRO Senso * * * * - valutazione media: 4,40

Da un racconto (1883) di Camillo Boito: sullo sfondo della guerra italo-austriaca del 1866 una contessa veneta tradisce, per amore di un vile ufficiale austriaco, la causa della liberazione nazionale. Uno dei capolavori di L. Visconti che vi riesce a conciliare visione critica della storia e gusto del melodramma, passione estetica e chiarezza razionale, Verdi e Bruckner, innata vocazione decadentistica e ideali progressisti. Al di là di alcune forzature ideologiche e psicologiche, scandito da un’ammirevole coesione cromatica e scenografica (fotografia di G.R. Aldo, che morì durante le riprese e vinse un Nastro d’argento postumo, e R. Krasker), è un dramma di lussuria e di morte che si sviluppa con l’implacabile necessità di una tragedia romantica che trova nell’epilogo l’impietosa sconfessione del proprio romanticismo.

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Sette Spose per sette Fratelli_s.jpg

Un film di Stanley Donen. Con Jane Powell, Howard Keel, Jeff Richards, Russ Tamblyn, Tommy Rall. Titolo originale Seven Brides for Seven Brothers. Commedia musicale, durata 103′ min. – USA 1954. MYMONETRO Sette spose per sette fratelli * * * * - valutazione media: 4,47 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nell’Oregon dei fratelli tagliaboschi giovani e prestanti hanno difficoltà a trovar moglie. Per risolvere la situazione compiono una specie di moderno ratto delle Sabine. Canzoni di Johnny Mercer e Gene de Paul. Oscar per la direzione musicale di A. Deutsch e S. Chaplin. Uno dei vertici della musical comedy con targa M-G-M e raro caso di musical che non deriva dal palcoscenico e che, anzi, diede origine a una versione teatrale, portata in giro per mezzo mondo. Ammirevole fusione di canto e danza, eleganza, ritmo, scatto. Un appropriato uso del Cinemascope per le ariose coreografie in esterni di Michael Kidd.

Il Corsaro dell Isola verde_s.jpg

Un film di Robert Siodmak. Con Christopher Lee, Burt Lancaster, Torin Thatcher, Nick Cravat, Eva Bartok.Titolo originale The Crimson Pirate. Avventura, durata 104 min. – USA 1952.MYMONETRO Il corsaro dell’isola verde * * * * - valutazione media: 4,48 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Capitan Vallo è alla guida di un’imbarcazione pirata accompagnato dal fedele (e muto) braccio destro Ojo. Vallo, passando da una scena d’azione all’altra, riesce a far innamorare di sé la figlia del governatore ma non rinuncia ad affiancarsi a un capo ribelle per combattere la dittatura. Fatto prigioniero riuscirà a fuggire ma le situazioni complicate per lui sembrano non finire mai.
Burt Lancaster nell’immaginario di molti spettatori è il protagonista serio e problematico di film altrettanto seri e problematici. Non tutti sanno che in film come questo si è divertito sin dall’inizio a ‘giocare’ sul set e con il pubblico. Al punto da aprire il film con un’acrobazia che lo vede anche guardare dritto in macchina e ammiccare allo spettatore (adulto o bambino non fa differenza) dicendo: “Credete solo a ciò che vedrete… anzi, a metà di ciò che vedrete”. Sta qui la logica di divertimento che presiede al film e a cui molto deve la serie dei Pirati dei Caraibi”. Anche in modo molto esplicito. Ricordate Sparrow e Turner che si salvano camminando sul fondale marino e respirando grazie a una barca rovesciata sopra di loro? Guardate questo film e vedrete a chi rende omaggio la scena. Il film è un susseguirsi di situazioni brillanti e acrobatiche al contempo. Lancaster, prima di diventare attore era un atleta professionista. Scritturato per questo film volle accanto a sé il compagno di attività ginniche Nick Cravat allo scopo di realizzare le scene di azione insieme e senza controfigure. Il quale però aveva un pessimo accento. Si decise così di rendere muto il suo personaggio facendogli così acquisire un ruolo molto più divertente del previsto (osservate la scena in cui Ojo spiega a gesti che il suo capitano si è innamorato). Un gioiello del cinema di azione che merita di essere visto ancora oggi. Non ha perso nulla del suo smalto.

La Morte corre sul Fiume_s.jpg

Un film di Charles Laughton. Con Robert Mitchum, Shelley Winters, Peter Graves, Lillian Gish, Evelyn Varden Titolo originale Night of the Hunter. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 90 min. – USA1955. MYMONETRO La morte corre sul fiume * * * * - valutazione media: 4,43 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Harry Powell, pastore protestante, uccide alcune vedove per denaro. Uccide anche Willa Harper, ma i suoi due figlioletti gli danno filo da torcere. Riescono a fuggire da lui allontanandosi sul fiume con una barca. In loro soccorso giunge una cara vecchietta, Rachel, che dà rifugio ai bambini abbandonati. Grande fiaba orrorifica, più per atmosfera che per scene violente, resa convincente da una regia secca e originale. Harry come orco, Rachel come fata e i due fratelli come Hansel e Gretel. La fotografia in bianco e nero di Stanley Cortez è una festa per gli occhi. Le inquadrature grazie alle luci maniacalmente posizionate sono una rilettura dell’espressionismo. Stupenda la sequenza in cui il vecchio scopre il cadavere di Willa, interpretata volutamente sopra le righe da Shelley Winters. La donna è legata alla guida dell’auto sul fondo del fiume e i suoi capelli lunghi si confondono con le alghe. Prima e unica regia dell’attore Charles Laughton che, con grande misoginia, mostra quasi tutte le figure femminili come ingenue e stupide. Si salva solo Rachel, interpretata da una grande Lillian Gish. Atto d’accusa contro il fanatismo nella religione cristiana e i falsi profeti, con riferimento al sud degli Stati Uniti. Forse la più grande e sfaccettata interpretazione di Mitchum, che sette anni dopo, ne Il promontorio della paura, si calerà in un personaggio molto simile. Tratto dal romanzo di Davis Grubb e girato in poco più di un mese. Laughton, a causa dell’insuccesso commerciale, non poté realizzare la sua trasposizione de Il nudo e il morto di Mailer. Oggetto di culto di molti cinefili è citato apertamente da Neil Jordan nel suo In compagnia dei lupi

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Un film di Stanley Kubrick. Con Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd, Scatman Crothers, Barry Nelson. Titolo originale The Shining. Horror, durata 116 min. – USA 1980. – VM 14 -MYMONETRO Shining * * * * - valutazione media: 4,41 su 205 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Il gran maestro Kubrick fa un tuffo (in perfetto stile) in pieno horror. Jack Nicholson, scrittore in crisi, per ritrovare l’ispirazione accetta un posto di guardiano durante la stagione invernale in un hotel sulle Montagne Rocciose. Ci va con la famiglia (moglie e bambino di sette anni). Ma il posto è tutt’altro che allegro. Non c’è anima viva e inoltre l’albergo è stato teatro (dieci anni prima) di una tragedia: un uomo sterminò la propria famiglia e si suicidò. Lo scrittore sembra subire il fascino malefico del luogo. Al punto da immedesimarsi nel vecchio massacratore e cercare di ripeterne le gesta ai danni dei suoi. Ma non ha fatto i conti con il figlioletto fornito di poteri paranormali.

Il Vangelo Secondo Matteo Cd1_s

Un film di Pier Paolo Pasolini. Con Enrique Irazoqui, Margherita Caruso, Susanna Pasolini, Marcello Morante, Mario Socrate. Religioso, Ratings: Kids+16, b/n durata 142 min. – Italia 1964. MYMONETRO Il vangelo secondo Matteo * * * * - valutazione media: 4,41 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film è una fedele riproposizione del Vangelo secondo Matteo dal momento dell’Annunciazione alla Resurrezione di Gesù. Le tappe della vita di Gesù Cristo sono ripercorse senza variazioni nella storia, né cambiamenti anche testuali rispetto alla versione di san Matteo. Il Vangelo di Pasolini non intendeva mettere in discussione dogmatismi o miti, quanto far emergere l’idea della morte, uno dei temi fondamentali della sua poetica. Come negli altri film il regista si affida a un linguaggio sonoro ricercato per didascalizzare alcune delle vicende più significative del film. Ecco dunque la Passione secondo Matteo di Bach e soprattutto La musica funebre massonica di Mozart – che accompagna tutta la passione di Gesù – a suggellare la propria immagine della morte: un evento necessario, per niente eroico e soprattutto ineluttabile. Il Vangelo, come quello di Matteo, disegna una figura di Cristo più umana che divina, un uomo con moltissimi tratti di dolcezza e mitezza, che però reagisce con rabbia all’ipocrisia e alla falsità. Si tratta di un Cristo motivato dalla volontà di redenzione per coloro che subiscono le conseguenze della istituzionalizzazione della religione operata dai farisei che ne hanno fatto uno strumento di dominio politico e sociale. È un Cristo rivoluzionario che è venuto a portare la spada piuttosto che la pace. Il film fu apprezzato dai cattolici: l’ Osservatore romano scrisse che si trattava di un film “fedele al racconto non all’ispirazione del Vangelo”. La critica di sinistra rispose freddamente: l’Unità si espresse in questi termini: “…il nostro cineasta ha soltanto composto il più bel film su Cristo che sia stato fatto finora, e probabilmente il più sincero che egli potesse concepire. Di entrambe le cose gli va dato obiettivamente, ma non entusiasticamente atto”.

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Nosferatu - bdrip 480p muto subita deu_s

Un film di Friedrich Wilhelm Murnau. Con Max Schreck, Gustav von Wangenheim, Greta Schroeder, Alexander Granach, Georg H. Schnell. Titolo originale Nosferatu, Eine Symphonie des Grauens. Horror, b/n – Germania 1922. MYMONETRO Nosferatu il vampiro * * * * - valutazione media: 4,46 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Siamo nel 1922, il cinema allora, oltre ad un’ancor immatura consacrazione, possedeva  quel merito di cui gode ciò che per primo riesce ad  esplorare, e talvolta superare,  gli argini e i limiti della sperimentazione. Il compito più difficile e apprezzato di alcuni registi del periodo, è stato indubbiamente quello di aver rapprersentato visioni e idee prima d’allora presenti solo in letteratura. In un asssurdo antropomorfismo cinematografico, potremmo affermare che in quegli anni  la settima arte, attraversava pressappoco il periodo dell’infanzia, fase che, come per l’uomo, segna e caratterizza notevolmente la propria personalità e  l’intera vita futura. Allo stesso modo, questo film segnerà e caratterizzerà molte produzioni successive, e non di meno, saprà imprimersi nella mente d’ogni spettatore. Ispirato al romanzo “Dracula” di Bram Stoker, il regista attraversò non pochi problemi legali. Variò infatti nomi, titolo e luoghi, tuttavia fu egualmente costretto a distruggere ogni copia. Per fortuna, clandestinamente Murnau ne conservò una copia, permettendo alla pellicola di sopravvivere fino ai nostri giorni. La storia racconta di Hutter, giovane impiegato immobiliare,  inviato presso il conte Orlok, affinchè permetta l’acquisto di una casa da parte di questi. Lungo il viaggio, Hutter, apprende dalla popolazione locale l’esistenza del famoso vampiro Nosferatu. Raggiunto il suo cliente, già dai primi giorni l’impiegato realizza una terrificante verità: dietro la figura del conte si cela in realtà quella del famigerato vampiro. Fuggito dal castello, Hutter ritorna dala moglie Ellen, turbata durante la sua assenza da continui presagi notturni. La maledizione di Nosferatu tutttavia si abbatte sullo stesso Hutter e sulla popolazione . Il conte, spostatosi anch’esso dal castello, prende possesso della sua nuova dimora, e silenziosamente ogni notte scruta e spia la moglie dell’impiegato, reso ormai debole e malato. Sarà Ellen ,sacrificando se stessa, a salvare il paese dalla pestilenza e dalla presenza malefica del conte Orlok. Di carattere profondamente psicanalitico, la pellicola si discosta da tutte le altre opere di natura espressionista. Simbolica la scelta del regista di rappresentare spazi aperti e luoghi che, seppur vasti, appaiono comunque immersi in un’atmosfera cupa e visionaria. Peculiare scelta di Murnau, è l’utilizzo di effetti speciali, ombrosi e spettrali sensazionalismi che riescono ad  aumentare la dimensione occulta della pellicola. Celebri alcune scene, come l’immagine spettrale della foresta “in negativo” attraversata dal giovane Hutter, o il movimento della carrozza che procede a balzi. Il film, complesso ed elaborato, è ricco di simboli e metafore, diverse inoltre possono essere le diverse interpretazioni e chiavi di lettura. Indubbiamente, la pellicola rappresenta una profonda immersione nel mondo dell’occultismo, trascendendo e spaziando su figure, immagini e temi che rappresentano l’uomo e la sua esistenza. Sequenze e fotografie anacronistiche, forse a qualcuno potranno risultare attempate e ridicolmente minimaliste, ma meritano osservazione e acuta analisi.Sinteticamente una sola parola: Storia.

Un Dollaro d Onore - DA ita eng_s

Un film di Howard Hawks. Con John Wayne, Dean Martin, Walter Brennan, Angie Dickinson, Ricky Nelson. Titolo originale Rio Bravo. Western, durata 141 min. – USA 1959. MYMONETRO Un dollaro d’onore * * * * - valutazione media: 4,41 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Lo sceriffo lotta contro Dick capo di alcuni prepotenti proprietari. Un vicesceriffo, ubriaco perennemente a causa di alcuni dissidi amorosi, e un menomato lo aiutano nella sua quotidiana battaglia. Il fratello di Dick viene arrestato per omicidio. Per ripicca Dick rapisce il vice e chiede lo scambio. Ciò avviene, ma lo sceriffo astutamente sgomina la banda. Il vice, liberatosi dai banditi e dall’alcol, diventa eroe e uomo nuovo. Il film è un capolavoro del suo genere, un western classico centrato sull’eroe buono e coraggioso. La presenza di John Wayne, simbolo di questo cinema, rende questa bellissima opera di Howard Hawks ancora più significativa.

Il Mistero del Falco_s

Un film di John Huston. Con Humphrey Bogart, Peter Lorre, Mary Astor, Sydney Greenstreet, Ward Bond. Titolo originale The Maltese Falcon. Giallo, Ratings: Kids+16, b/n durata 100 min. – USA 1941. MYMONETRO Il mistero del falco * * * * - valutazione media: 4,45 su 15 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film era tratto dal romanzo Il falcone maltese di Dashiell Hammett, grande giallista che aveva indicato una nuova via al genere. Speede è chiamato a indagare su di una statuetta a forma di falcone, che si porta dietro una maledizione secolare. Tutti la vorrebbero: un avventuriero maldestro (Lorre), un grassone pieno di soldi (Greenstreet), una donna che racconta malissimo le bugie (Astor). Il detective indaga alla sua maniera. È cinico, pochissimo eroico, non tratta le donne con il dovuto rispetto. Solo alla resa dei conti si dimostra onesto e persino un po’ romantico. Un personaggio del tutto simile a un altro grande detective: il Philiph Marlowe inventato da Raymond Chandler, scrittore per molti versi omologo di Hammett. Personaggi tanto simili, i due detective, da essere entrambi resi immortali dallo stesso Bogart. Straordinario era il gruppo di caratteristi della Warner, che si sarebbero ritrovati insieme in altri memorabili film. E intensa era la dark Lady Mary Astor, l’assassina col volto angelico, creatrice di un precedente che sarebbe tornato e ritornato. Una delle grandi sequenze del cinema “nero” è Bogart che alla fine del film esamina il falcone, per il quale tanti sono morti, banale e niente affatto prezioso, costruito “col materiale di cui son fatti i sogni…”.

Un film di Pier Paolo Pasolini. Con Franco Citti, Franca Pasut, Adriana Asti, Silvana Corsini, Paola Guidi. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 120′ min. – Italia 1961. MYMONETRO Accattone * * * * - valutazione media: 4,44 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sottoproletario romano vive alle spalle di una prostituta che finisce in galera. Ne trova un’altra, se ne innamora e cerca un lavoro. Buono o cattivo, onesto o disonesto, è sempre uno che sta “fuori”. Il 1° e, forse, il migliore dei film di Pasolini, che vi trasferisce la tensione etica e formale dei suoi romanzi sul sottoproletariato romano. È un dramma epico-religioso che tocca il mistero “scandaloso” della Grazia. Cammei di Sergio Citti nel ruolo di un cameriere, di Elsa Morante in quello della detenuta Lina e della giornalista Adele Cambria in quello della madre popolana. Fotografia: Tonino Delli Colli; scene: Flavio Mogherini; musica: 4 brani di J.S. Bach, amatissimo da Pasolini.

Un film di William Wyler. Con David Niven, Merle Oberon, Laurence Olivier, Flora Robson, Miles Mander. Titolo originale Wuthering Heights. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 103′ min. – USA 1939. MYMONETRO La voce nella tempesta * * * * - valutazione media: 4,48 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo Cime tempestose (1847) di Emily Brontë. Grande amore, avvelenato dalla vendetta, tra il selvaggio Heathcliff, trovatello adottato dal padre di Cathie, e la bella, intrepida ragazza che sposa un ricco proprietario della zona, ma muore d’amore per il fratellastro. La selvaggia potenza del romanzo della Brontë è un po’ troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l’intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di Olivier. 7 nomination e 1 solo Oscar alla fotografia di Gregg Toland. Rifatto nel 1970 da Robert Fuest e nel 1985 in Francia con la regia di J. Rivette.

Un film di Robert Altman. Con Julie Christie, Shelley Duvall, Warren Beatty, William Devane, Keith Carradine. Titolo originale McCabe and Mrs. Miller. Western, durata 121′ min. – USA 1971. MYMONETRO I compari * * * * - valutazione media: 4,43 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

All’inizio del Novecento avventuriero e prostituta gestiscono con profitto una casa di tolleranza per minatori. Una compagnia mineraria gli fa un’offerta, lui uccide i sicari inviati per eliminarlo, ma muore. Western revisionista, tratto da un romanzo di Edmund Naughton, in bilico tra storia e mito, tradizione e innovazione sullo sfondo di un inverno innevato, magnificamente fotografato da V. Zsigmond. Belle canzoni di Leonard Cohen. R. Altman, racconta un West più concreto e miserabile di quanto era mai apparso, privo dell’alone romantico o umanistico dei classici.

Locandina Com'era verde la mia valle

Un film di John Ford. Con Anna Lee, Walter Pidgeon, Maureen O’Hara, John Loder. Titolo originale How Green Was My Valley. Drammatico, b/n durata 118′ min. – USA 1941. MYMONETRO Com’era verde la mia valle * * * * - valutazione media: 4,40 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1939) di Richard Llewellyn: vite di minatori in un paese del Galles nel 1890. Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni ’40 per il quale J. Ford ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar (film, regia, fotografia di A. Miller e D. Crisp attore non protagonista): raramente il regista s’era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo.